Siamo tutti influenzatori…ma i super influencer lo sono ancor di più

Il nuovo report della Universal McCann, dal titolo “When did we start trusting strangers? How the internet turned us all into influencers“, ha rilevato un generale aumento della partecipazione degli utenti alla produzione dei contenuti, anche a proposito dei prodotti commerciali e conseguentemente lo spostamento della capacità di influenzare le persone dai media mainstream (professionali e gerarchici) alle reti di influenza peer-to-peer basate sul web.

Se da un lato, grazie ai social media siamo diventati tutti “influenzatori”, dall’altro la ricerca spiega che le reti di influenza online non sono completamente democratiche in quanto al loro interno spiccano un nuovo tipo di utenti: i “super influenzatori“, cioè coloro che sostengono di essere in grado di esercitare un’influenza  sugli altri indipendentemente dalla categoria merceologica a cui appartengono i prodotti relativamente ai quali viene fornito il parere.

Si tratta di utenti che usano intensamente i social media: tra le attività online più svolte dai super influenzatori c’è quello di caricare e condividere video, usare i feed, mentre curare il proprio blog si posiziona solo al terzo posto, seguito da scaricare i podcast e commentare su altri blog. Tipicamente i superinfluenzatori sono degli early adopters, che provano i nuovi prodotti e condividono le loro opinioni con gli amici.

Come profilo socio-demografico sono maschi tra i 25 e i 34 anni, molto istruiti e con un lavoro molto qualificato prevalentemente senior manager.  Inoltre, secondo il report, una profonda conoscenza del web è un fattore determinante per la capacità di influenzare significativamente le persone.

Ma cosa motiva questo gruppo di persone a “dispensare consigli” sui social media? I super-influencer sono “influenzati” a loro volta sopratutto da pubblicità mainstream che trovano “attraenti” oppure dal desiderio di proporre prodotti  che hanno visto indossare a personaggi famosi.

Poiché la ricerca è stata condotta in 29 Paesi su 17000 utenti attivi di internet, è stato possibile notare che i super influencer sono un fenomeno mondiale. I Paesi in cui internet si sta diffondendo adesso hanno il maggior tasso di superinfluenzatori: in Brasile il 24% di utenti attivi di internet rientrano in questa categoria mentre l’Italia si posiziona al nono posto (terza in Europa) con il 7,8% di super influenzatori.

Universal McCann Wave3: l’utilizzo dei social media è in costante crescita

A marzo Universal McCann ha concluso Wave3, la terza rilevazione sulla diffusione dei Social Media nel mondo (disponibile in pdf qui), intervistando 17.000 utenti abituali di internet in 29 nazioni (ne parliamo con un pò di ritardo ma, come si dice in questi casi, “better late than never”).

In generale lo studio ha constatato una costante crescita di social media in tutte le nazioni, indipendentemente dallo sviluppo economico, sociale e culturale. Rispetto alla seconda rilevazione il Wave2 di giugno 2007, sono aumentate tutte le attività realizzate dagli utenti online, eccetto il commentare su un sito di notizie che è rimasto sostanzialmente stabile fin dalla prima rilevazione nel 2006. In particolare:

-          Guardare i videoclip online da poco più del 60% nel 2007 è salito all’83% del 2008

-          Aprire un proprio blog è salito da poco più del 30% nel 2007 al 45% del 2008.

-          E’ raddoppiato l’uso dei podcast da poco più del 20% nel 2007 al 45% del 2008.

-          L’uso degli RSS ha vista un notevole crescita passando dal 15% del 2007 al quasi 34% del 2008

-          La gestione di un profilo sui social media è salito al 57% nel 2008 rispetto al 33% del 2007

E’ stato stimato che nel mondo ci siano 475 milioni di utenti di internet tra i 16 e i 54 anni, dei quali 100 milioni negli USA e 61 in Cina.  Una forte crescita dell’uso del web nei Paesi Asiatici: nella Corea del Sud, in Cina e nelle Filippine ci sono percentuali di lettura dei blog tra l’88 e il 92%, per l’Italia questa percentuale è del 79%. Se nel mondo ci sono 184 milioni di blog attivi, la più grande comunità di blogger è quella cinese con 42 milioni di utenti.

Gli utenti intervistati, inoltre, hanno mostrato un orientamento sempre maggiore verso la partecipazione e verso i contenuti on-demand come dimostrato dalla crescita dell’uso degli RSS, dei podcast e dei video online.

Inoltre la ricerca ha rilevato che i social media influenzano il processo di acquisto, perché il 26,6% degli intervistati ha dichiarato di leggere opinioni sui prodotti e sui brand nei loro blog e il 36% di considerare più positivamente le aziende che hanno un blog.

Pertanto i ricercatori della Universal McCann suggeriscono alle aziende di usare i social media per aprirsi ad un dialogo onesto con i consumatori, ad esempio creando contenuto da distribuire tra le varie piattaforme o con applicazioni che permettano agli utenti di gestire le loro relazioni con i brand online.

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