Google+ Eco: analizzare la diffusione di un link

Google+ il social network del gigante di Mountain View prova a colmare la distanza che lo separa da Facebook a colpi di innovazione. Molto interessante per chi si occupa di marketing e PR è la funzionalità Ripples, in italiano Eco, accessibile nel menu di tutti i post.

In pratica permette di visualizzare la diffusione di un post pubblicato su Google+ e capire quali sono stati i maggiori “untori”. Qui un esempio del passaparola sviluppatosi alla notizia della morte del leader nord coreano Kim Jong-il.

google+ eco

Qualche giorno fa Google+ Eco è stato ulteriormente potenziato fino a permettere l’analisi di qualunque link, anche esterno alla piattaforma Google+. Basta aggiungere un indirizzo alla fine di questa stringa https://plus.google.com/ripple/details?url= per capire chi l’ha condiviso. Utile vero?

Facebook sempre più re dei social network

I social networks hanno portato la comunicazione mediata dal computer a livelli d’importanza mai osservati prima: le persone la perseguono perché permette:

-estensione della cerchia sociale

-possibilità di interazione più ampie (anche se qualitativamente peggiori -> dunque forse adatte ai tempi)

-spazio di condivisione, vetrina personale

-iperrealtà. non più proiezione su un avatar: online e offline si fondono in quanto il network non è un’altra realtà ma un’estensione tecnologica della stessa

La straordinaria e inarrestabile diffusione di Facebook (in Italia siamo prossimi a varcare la soglia di 1 milione di iscritti) testimonia l’importanza di tali considerazioni. La sua struttura globale lo ha portato in meno di quattro anni a competere con un colosso come MySpace, grazie anche a una piattaforma più stabile e a un ventaglio impressionante di applicazioni tra cui scegliere e possibilità di personalizzazione.

Negli ultimi mesi abbiamo registrato la progressiva migrazione di Facebook su una nuova piattaforma, nata con lo scopo di attrarre sempre più utenti sul network grazie a un’interfaccia grafica semplificata – come sottolineato da questo articolo (anche se non piace proprio a tutti ed è nato addirittura un gruppo denominato “1,000,000 AGAINST THE NEW FACEBOOK LAYOUT! “)

Tale interfaccia si ispira in maniera evidente a un’altra “vecchia” conoscenza degli addetti ai lavori: quel Friendfeed che aggrega le principali applicazioni social dell’utente e ne offre un resoconto “cronologico”, sotto forma di diario di bordo dinamico. O per dirla più semplicemente, pubblica un flusso commentabile delle nostre attività quotidiane, aggiornato in tempo reale.

La straordinaria diffusione di Facebook – specialmente tra le nuove generazioni – unita alle numerose polemiche sulla violazione della privacy (Facebook è stato ripetutamente pescato a raccogliere i dati di navigazione dei suoi utenti, anche al di fuori della connessione degli stessi al sito) mostrano le due facce dei social network: l’aprire la strada a nuove forme di comunicazione ed aggregazione, prestandosi nello stesso tempo in maniera ideale allo studio dei comportamenti, modelli e abitudini degli utenti-consumatori e quindi a forme di pubblicità sempre più mirate e targetizzate. 

Chi usa i social network? Le ragazze piu’ di chiunque altro

La Rapleaf, una società specializzata nell’analisi della reputazione online, ha realizzato uno studio su poco più di 49 milioni di persone (dei quali il 90% statunitense) che usano almeno uno dei principali social network (MySpace, Facebook, Bebo, Hi5). Dai social network analizzati, sono stati rilevati il sesso e l’età degli utenti. I dati della ricerca, resi disponibili dalla Rapleaf, si possono leggere qui.

Uno dei risultati più interessanti ottenuti è quello secondo cui sono le ragazze ad usare molto più degli uomini i social network: le donne tra i 14 e i 24 anni dominano i social network e hanno più amici dei pari età maschi.

Inoltre lo studio ha rilevato che sia Myspace che Facebook sono utilizzati prevalentemente dai giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni: in particolare su Facebook si possono incontrare 1.685.029 ragazze e 977.753 ragazzi che appartengono a questa fascia d’età, mentre su Myspace ci sono 7.091.214 ragazze e 5.226.788 ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

Il solo social network in cui la fascia d’età prevalente, a cui appartengono gli utenti, è quella tra 25 e i 34 anni e nel quale i ragazzi tra i 18 e i 24 anni superano le ragazze è Linkedin.

E’ anche interessante notare che al crescere dell’età si nota un sorpasso degli uomini sulle donne, ad esempio gli uomini con più di 35 anni sono più attivi e hanno più amici delle donne della stessa età.

Facebook cambia look ed introduce la possibilità di votare le pubblicità

Facebook ha recentemente introdotto la possibilità per gli utenti di votare, positivamente o negativamente, le pubblicità presentate nella barra sinistra dei profili. Per la pubblicità di brand che vuole costruire una relazione con l’audience, le votazioni possono essere più utili del click through per capire i risultati, in termini di awareness, della campagna pubblicitaria.

Tuttavia la maggior parte della pubblicità presentata nella sidebar è costituita da “social ads“, che spesso possono essere di cattiva qualità e poco interessanti (annunci personali, offerte di prestiti, ecc.) per gli utenti del network. Questo sistema di voti, quindi, potrebbe aiutare a migliorare la qualità dalla pubblicità presentata su Facebook.

Facebook, inoltre, sta organizzando grandi cambiamenti, come la delicata operazione del re-design delle pagine dei profili.  Le nuove pagine saranno organizzate in tab: ci sarà una tab per il minifeed, una per le informazioni più stabili, una specifica per le foto e per ciascuna applicazione. In questo modo le informazioni relative ad un utente saranno suddivise in varie pagine, con il conseguente aumento delle pageviews.

La nuova versione, come anticipato da adage, semplificherà le pagine, permettendo di proteggere meglio la privacy degli utenti, la barra di ricerca sarà posizionata nella parte centrale della pagina (magari per ottenere delle revenue anche dalle ricerche), non ci saranno distinzioni tra i tag associati dal proprietario delle foto da quelli inseriti dagli altri visitatori.

Peter Corbett, CEO di iStrategyLabs,  a proposito di questi cambiamenti, si chiede se essi possano rendere Facebook il “sistema operativo del social web“.

Nell’ambito di questo processo di rinnovamento, infine, bisogna riconoscere a Facebook di aver tempestivamente informato gli utenti dei cambiamenti e di sollecitarne continuamente i feedback.

Nielsen Online: s’impennano i visitatori di LinkedIn, rallentano Myspace e Facebook

Nielsen ha recentemente pubblicato i dati relativi ad i visitatori unici dei principlali siti di social networking in USA. Nella tabella seguente sono messi a confronto i dati relativi ad Aprile 2008 con quelli dello stesso mese del 2007.

Dati Nielsen

(Credit: Nielsen, via CNET)

Dal confronto si vede come il social network che ha registrato la maggior crescita rispetto allo scorso anno è stato LinkedIn, ottenendo il 361% di visitatori unici in più rispetto ad aprile 2007 (non a caso recentemente si è parlato di una sua valutazione pari ad un miliardo di dollari)

La crescita di Myspace, invece, ha continuato a rallentare, infatti nell’ultimo mese ha registrato una crescita solo del 3%, decisamente più basso dei ritmi di crescita a cui era abituato questo network, che ad esempio ad agosto 2007 erano del 23% rispetto all’agosto dell’anno precedente. In ogni caso Myspace resta il network con più visitatori unici, con circa il 63% di visitatori in più rispetto a Facebook, che è il secondo social network più visitato. Lo scorso anno il gap di visitatori tra Myspace e Facebook era di circa il 75%.

Facebook dal canto suo continua a crescere anche se un pò più lentamente, con il 56% di in più di visitatori rispetto al 2007. L’incremento del 56% di Facebook non è cosi entusiasmante specialmente se si considera che in questo anno sono stati annunciati diversi miglioramenti, come la piattaforma di sviluppo che ha fatto molto parlare di questo network.

Tra i social network in difficoltà si registra il mondo digitale Club Penguin, acquistato da Disney l’anno scorso per 350 milioni di dollari, che è rimasto sostanzialmente stabile, perdendo circa il 7% di visitatori, rispetto ad aprile dello scorso anno (un dato molto negativo se si considera che tra agosto 2006 e agosto 2007 Club Penguin aveva aumentato del 250% i suoi visitatori unici).

I social network focalizzati sulla musica Imeem e Buzznet stanno invece crescendo molto, hanno ottenuto rispettivamente il 92% e il 104% di visitatori unici in più rispetto ad aprile dello scorso anno. Secondo l’articolo su CNet la crescita di questi due network si può spiegare grazie alle innovative strategie messe in atto: Imeem ha sottoscritto contratti di licenza con diversi produttori di video e di musica, mentre Buzznet ha acquisito blog musicali importanti, come Stereogum e Idolator.

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