Gli hasthtag più utilizzati del giorno – quello che Twitter non vi dice

Quali sono stati gli hashtag più utilizzati ieri dai “twitteri” italiani?

Sfruttando il nuovo strumento di Twitter Monitor di Blogmeter siamo riusciti a individuare non i trending topics in un preciso momento, come mostra Twitter, ma gli hashtag più utilizzati in un arco temporale più lungo come quello della giornata di ieri. Al primo posto svetta #legaladrona seguito a poca distanza da #barcellonamilan. Interessante notare che più in basso si trovano altri hashtag riferiti agli stessi temi: lo scandalo che ha colpito la Lega (#Belsito #lega #bossi) e la partita di Champions League Barcellona – Milan (#milan #barcamilan #forzamilan).

Pur non comparendo tra i top hashtag di ieri, si segnalano altri due temi di discussione emersi: il lancio di Instagram per Android e l’acceso scambio tra Massimo Boldi e l’utente Giuseppe (@Sanfra1407) che ha indignato gli utenti portando in alto #Boldicapra.

In attesa di scoprire tutte le funzionalità del nuovo tool Blogmeter, potete seguire le altre curiosità sui cinguettii italiani su #twittermonitor!

Le performance dei giornali italiani su Facebook

Facebook è il più grande social network mondiale, e anche in Italia continua ad attrarre utenti. Ad oggi sono circa 22 milioni, il 78% di coloro che quotidianamente si connettono ad Internet in un mese. Un luogo così affollato non poteva non attirare anche la stampa italiana che, sull’orlo di una crisi senza precedenti, sta provando ad utilizzare la rete sociale come nuova edicola diffusa.

Quanti sono i giornali italiani che hanno sviluppato una presenza su Facebook? Che strategia utilizzano? Quanto sono capaci di stimolare i lettori?

Per rispondere a queste domande ho pensato di realizzare una ricerca che presenterò durante il prossimo Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. L’idea è di produrre il primo studio in grado di andare oltre una semplice classifica delle pagine con più fan, per individuare la capacità dei protagonisti del giornalismo nostrano di utilizzare al meglio i social media.

La prima fase si basa sulla individuazione delle pagine ufficiali dei quotidiani, settimanali e mensili italiani. La seconda sull’analisi delle migliaia di interazioni che gli amministratori delle pagine sviluppano con i propri fan nell’arco di un mese. Per far ciò mi servirò di Facebook Social Analytics, uno strumento avanzato messo a punto da BlogMeter, società italiana di cui faccio parte.

L’analisi preliminare, condotta su 56 quotidiani, 33 settimanali e 72 mensili, mostra alcune interessanti statistiche che sono in grado di anticipare. Tra i quotidiani esaminati ben l’88% ha una pagina su Facebook. Tale percentuale scende sensibilmente nel caso dei settimanali e dei mensili. Tra i primi solo il 48% ha una presenza sul network di Zuckerberg, mentre tra i secondi la percentuale è del 51%.

Giornali italiani su Facebook

Ma quali sono i giornali di carta che stimolano gli utenti a condividere i propri articoli in rete? Quali quelli che producono più like e commenti? Quanti di questi riescono, oltre che a portare traffico sui propri siti, anche ad alimentare una comunità fedele di lettori?

Lo scoprirete al Festival Internazionale del Giornalismo, venerdì 27 aprile dalle 10,00 alle 11,30 presso la sala Lippi, nel corso dell’incontro “Giornali su Facebook e giornalisti su Twitter: la situazione italiana”, durante il quale presenterò anche un aggiornamento della mappa dei giornalisti italiani su Twitter.

PinReach – Pinterest Influence and analytics

L’ascesa di Pinterest all’Olimpo dei social network sembra inarrestabile e rende necessario uno strumento che permetta di districarsi nella giungla di pin e di board e di capire quali siano gli utenti più influenti e i contenuti più interessanti: ci pensa PinReach, il nuovo tool di Pinterest analytics e di misurazione dell’influenza degli utenti.

Pinterest, il social network che permette di organizzare i propri interessi in maniera visuale, di cui vi avevamo parlato qui in occasione dell’apertura del nostro profilo, sta dimostrando di meritarsi la fama di “social network del momento”. Negli Stati Uniti ha infatti raggiunto il tetto di 10 milioni di visitatori unici più velocemente di tutti gli altri social network (ora si è arrivati a 12 milioni) e nei primi mesi del 2012 ha raggiunto i  10,4 milioni di utenti registrati. Guardando al mercato italiano, secondo un’indagine ComScore , da maggio 2011 a gennaio 2012 Pinterest è cresciuto di quasi l’800%.

Le aziende lo guardano con interesse anche per via del referral traffic, che a gennaio 2012 si attestava intorno al 3.6 % , a pari merito con Twitter e superiore a Linkedin e Google+. Una ricerca effettuata da Done! ha analizzato anche i comportamenti degli utenti, rilevando delle differenze tra i pioneers, quelli che si sono innamorati del social network da subito e continuano ad usarlo in modo approfondito e consapevole, e i new comers. Questi ultimi, infatti, avrebbero un approccio più superficiale al social network: dopo averlo utilizzato per un breve periodo, col tempo abbandonano l’approfondimento e la cura dei propri contenuti.

Da queste premesse, diventa utile individuare uno strumento di analytics per analizzare i dati e le dinamiche del social network e per scoprire quali siano gli utenti più interessanti da seguire o quelli con cui instaurare una conversazione. È a questo scopo che è nato PinReach – Pinterest Influence and Analytics, che, a due settimane dal tweet con cui è stato presentato al mondo, ha già sviluppato una base di 6000 utenti registrati.

PinReach

La startup è stata fondata a fine febbraio da Daniel Schimpfoessl e Chris Fay con il nome di “PinClout – discover your Pinterest Clout”, con lo scopo di analizzare, elaborando un punteggio da 1 a 100, l’influenza degli utenti sulla base di pin totali, re-pin totali, “like” totali, board totali, commenti totali, follower e following. Dopo 3 giorni, Klout, l’azienda che ha inventato l’indice attualmente più utilizzato per misurare l’influenza degli utenti in rete, ha inviato una lettera alla neo-nata startup richiedendone la modifica del nome, ritenuto “confusingly similar for several reasons”.

Il team di PinClout non s’è perso d’animo. Ha reagito velocemente, non solo cambiando nome in PinReach, ma sfruttando l’occasione per sviluppare i servizi oltre la misurazione dell’influenza, integrando strumenti di analytics più completi. Già ora, in homepage si possono visualizzare i “trending members” e i “trending pins”, ma nella sezione Trending sono disponibili anche i dati su “highest reach” e i “pins from trending members”. A leggere il loro blog, altre novità sono in arrivo. Un tool da tenere d’occhio quindi, anche in vista degli sviluppi di Pinterest, che promette le API (Application Programmin Interface) a breve.  Se nel frattempo la vostra ansia da competizione stesse scalpitando e voleste sapere quanto siete influenti e se avete raggiunto il gotha dei trending members potete andare su PinReach e registrarvi con il vostro account Pinterest. Avrete accesso a un pannello in cui potrete visualizzare tre schede: analytics, Boards, e Pins, oltre a un cruscotto riassuntivo. Qui sotto potete vedere un esempio, creato sulla base del nostro profilo.

Wall-e, Kung Fu Panda…e la blogosfera ad ottobre

Segnalo che abbiamo appena pubblicato un paio di post interessanti su Blogmeter.it e sul blog di Memesphere.

Il primo analizza il buzz online relativo a Wall-e e Kung Fu Panda…scoprendone delle belle, mentre il secondo racconta quali sembrano essere stati i temi più trattati sulla blogosfera italiana ad Ottobre.

Buona lettura!

Memesphere su Nova24: La misura della conversazione

Con la scusa del lancio imminente di Blogbabel, Luca Conti ha scritto un articolo su nova24 di oggi intitolato “La misura della conversazione”, che racconta brevemente la storia dei meme-tracker italiani (tra cui naturalmente figura anche Memesphere), spiegandone lo scopo e l’utilità…ben fatto Luca!

L’Alfa Mi.To supera la Golf nella classifica di popolarità online

Questa settimana la classifica dei modelli auto più popolari online ha subito alcune sostanziali modifiche: la Mi.To passa al secondo posto (al primo sempre la Lancia Delta) mentre  la 147 fà un bel salto in avanti passando in 4° posizione rispetto alla 10° della settimana scorsa.

Il dettaglio si trova nella sezione Ricerche in pillole di BlogMeter.it

Le 50 autovetture piu’ discusse online questa settimana

Quali sono? Io lo so ma non ve lo dico :-)

Ok, ok…ve lo dico…leggete qui.

Nelle prossime settimane credo che vi aggiorneremo anche sui film piu’ caldi del mese….vero Davide? ;-)

Cosa si dice di rete: un confronto tra le comunità online in Italia e in USA dedicate alla moda e al fashion

Abbiamo pubblicato qui un estratto di un case study che racconta ciò che emerge dall’analisi delle conversazioni online nelle comunità dedicate alla moda e al fashion….buona lettura.

Reputazione online e buzz nel settore automotive

Cosa dicono i consumatori delle aziende automobilistiche su web?  Quali sono i modelli più popolari e le marche con un miglior gradimento? Di che cosa si parla all’interno delle comunità online dedicate alle auto e quali sono i “luoghi virtuali” in cui discute maggiormente di macchine? Quali gli autori più prolifici e quali le conversazioni più calde?

Per rispondere a queste e molte altre domande nonché ai bisogni informativi delle aziende che vogliono sfruttare l’enorme patrimonio informativo liberamente a disposizione all’interno della rete, BlogMeterTM ha scandagliato i social media italiani, analizzando oltre 800 mila messaggi di buzz online dedicati al mondo dell’auto nell’ultimo quarto del 2007.

Cliccate qui per leggere gli highlights della ricerca.

Ricerche in pillole: Il caso Speed Racer

Che il passaparola costituisca da sempre un fattore determinante per il successo di un film (ma anche di un libro oppure di una canzone) non è certo una novità.

Di nuovo c’è che oggi la “versione digitale” del passaparola, ossia quello che si diffonde online sulla blogosfera, le comunità dedicate (al cinema) ed i social network, può essere tracciata, misurata ed analizzata.

Insieme a ScreenWEEK, abbiamo sviluppato uno strumento di analisi del passaparola cinematografico online allo scopo di fornire agli operatori del settore un valido mezzo per leggere ed interpretare i segnali che si possono raccogliere all’interno dei social media italiani nei confronti di un film (ma ache di un home video) in uscita.

Per far comprendere meglio le potenzialità dello strumento, insieme a Davide Dellacasa, editore di ScreenWEEK, abbiamo deciso di inziare a pubblicare una serie di “ricerche in pillole” relative ad alcuni blockbuster di prossima uscita.

Per iniziare abbiamo scelto: Speed Racer (non esattamente un gran successo pare….)

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