Archivio per la categoria 'politica'

Tag clouds a “Essere e Avere” di Radio24

Domani (domenica 19 Aprile) se avete un secondo libero e vi va di ascoltare il sottoscritto parlare di di tag/concept clouds e rappresentazioni grafiche delle informazioni un poco innovative sintonizzatevi su radio24 alle 13:15 (il programma si chiama “Essere e Avere”).

Aggiornamento: ecco qui il podcast dell’intervento (inzia a partire dal 15° minuto della trasmissione)

Cosa imparare dalla campagna di marketing (elettorale) di Obama

Secondo quanto scrive Al Ries su Adage, l’elezione di Obama deve essere considerata un evento storico per il marketing.

La strategia di marketing di Obama, recentemente nominato “marketer dell’anno“, incentrata sul concetto di “change”, ha permesso ad un uomo abbastanza sconosciuto, più giovane del suo avversario, nero e con un nome che evoca associazioni mentali controverse,  di trionfare prima contro la donna più conosciuta degli USA e legata ad uno dei politici di maggior successo e poi contro un senatore di lunga data ed eroe di guerra molto conosciuto.

I suoi avversari hanno cambiato più volte il messaggio trasmesso tanto da farli sembrare indecisi e vacillanti: la strategia di Hillary Clinton si era inizialmente basata sull’esperienza, poi si è spostata sul “Countdown to change”, infine si è trasformata in “Solutions for America.”  John McCain ha usato molte definizioni diverse di sè stesso (Conservative. Maverick. Hero. Straight talker. Commander. Bipartisan conciliator. Experienced leader. Patriot), troppe secondo The New York Times Magazine, che già  a fine ottobre si chiedeva se l’incapacità di centrare la campagna su nucleo narrativo  potesse indebolire McCain.

In generale, entrambi gli avversari di Obama hanno puntato sul “riuscire a  realizzare il cambiamento meglio di Obama”, ma “meglio”, ammonisce Al Ries, non funziona mai in marketing: per avere successo bisogna essere “differenti”, bisogna legarsi univocamente ad un concetto nella mente degli interlocutori in modo che i concorrenti non possano insidiarlo ed evitare la “Pepsi pattern” ossia il cambiare slogan ogni volta che cambia il direttore marketing (che in Pepsi sembra accadere in media una volta ogni 2,5 anni)

La campagna elettorale di Obama è stata vincente in quanto semplice, consistente e rilevante.

1. Semplicità: circa il 70% della popolazione USA è convinto che il Paese stia andando nella direzione sbagliata, perciò la campagna di Obama si è opportunamente focalizzata su un concetto molto semplice qual è il “cambiamento”. Secondo Al Tries, infatti, uno slogan può essere intelligente, legato al prodotto, evocativo ecc, ma non sarà mai molto efficace se non è semplice.

2. Consistenza. Prima di poter comunicare, le aziende devono provare a posizionarsi: Obama non doveva trasmettere di essere un agente del cambiamento, ma ripetere il messaggio di cambiamento innumerevoli volte, affinchè fossero gli elettori ad identificarlo con il concetto di “cambiamento”. Per emergere tra tutta l’informazione attualmente disponibile, infatti, è necessario ripetere un concetto infinite volte, attraverso campagne di comunicazione coerenti per molti anni.

3. Rilevanza. Per poter vincere è necessario competere su un campo di battaglia favorevole: Obama ha costretto i suoi avversari a discutere delle proposte di cambiamento per il Paese, in modo da evidenziare come i loro cambiamenti risultano diversi dalla proposte di Obama. In questo modo Hilary Clinton e McCain non hanno potuto parlare molto degli argomenti in cui erano più forti, quali l’esperienza e le relazioni con gli altri leader internazionli.

Insomma, una campagna di marketing (elettorale) cosi memorabile da far vincere a Barack Obama il titolo di “uomo di marketing dell’anno” secondo Adage.

La nomination di Obama: un’analisi del buzz sui social media

Jeremiah Owyang in questo post ha raccolto alcuni grafici del buzz online relativo ai candidati alla presidenza degli Stati Uniti (Obama, Clinton e McCain) subito dopo il discorso di Obama. Usando degli strumenti free per l’analisi del buzz sui social media,  Owyang ha registrato i volumi di discussione su Twitter, le keyword sui blog e il traffico sui siti dei candidati.

In particolare l’autore ha usato Twist per registrare l’andamento delle keyword Obama, Clinton e McCain negli ultimi sette giorni prima del discorso conclusivo di Obama. Il picco della keyword di Obama si spiega facilmente con la concomitanza dell’evento. Anche usando Twitvolume, Owyang ha rilevato l’assoluta prevalenza di Obama (258.000 citazioni) contro le 29.700 di Hillary Clinton e delle 905 di McCain.

L’ultima analisi effettuata sui dati di twitter è stata la costruzione della tag cloud intorno alle tre solite key word  (Obama, Clinton e McCain)  con Twitter Spectrum. Tuttavia il risultato ottenuto secondo Owyang permette di confrontare le keyword associate a vari candidati, man non va oltre l’associazione di idee in quanto il contesto, determinante per esprimere qualunque giudizio, non può essere recuperato.

Per quanto riguarda  l’andamento delle keyword relative ai tre candidati sui blog negli ultimi trenta giorni, usando Icerocket si è rilevato che, anche in questo caso,  la frequenza più alta l’hanno ottenuta le keyword relative ad Obama.

Per misurare il traffico sui siti dei candidati, infine, l’autore ha usato sia il sito di Alexa che quello di Compete ed entrambi hanno mostrato che il sito ad ottenere il traffico maggiore era quello di Obama.

Insomma, come conclude  Jeremiah mettendo un pò le mani avanti,  è chiaro che l’evidente trend positivo del buzz online nei confronti di Obama non ci da la sicurezza sull’esito della campagna presidenziale, ma a nostro avviso è certamente un chiaro segnale di chi ha lavorato meglio o comunque puntato di più su internet e sui social media.

L’agenzia delle entrate pubblica online le dichiarazioni dei redditi degli italiani: cosa ne dice la rete?

Certi eventi prendono un po’ di sorpresa e catturano totalmente l’attenzione, monopolizzando le conversazioni. Dal monitoraggio di Blogmeter di una parte importante della blogosfera che si interessa di politica, sembra che la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi degli italiani da parte dell’Agenzia delle Entrate sia uno di questi eventi.

Per dare un’idea, ecco come appariva la concept cloud (ovvero una selezione di temi rilevanti calcolata dai nostri algoritmi di analisi e rappresentata in forma di tag cloud) il 30 aprile, cioè il giorno della pubblicazione delle dichiarazioni:

Concept cloud monitoraggio politico del 30 aprile 2008

Ed ecco come appariva il giorno prima, il 29 aprile, un tranquillo giorno di post-elezioni:

Concept cloud monitoraggio politico del 29 aprile 2008

Non c’e’ dubbio: l’argomento ha catturato l’attenzione…

Per completare il quadro, questi sono i due “memi” principali della giornata del 30 aprile (calcolati usando i backlinks; la dimensione del titolo rappresenta la distanza dalla fonte citata).

La pagina più linkata è la pagina in cui il Corriere ha dato notizia della pubblicazione:

Backlinks alla notizie della pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi

La seconda pagina più linkata è l’homepage del sito dell’agenzia delle entrate (fatto che da solo ha un che di sorprendente):

Backlinks al sito dell\'agenzia delle entrate il 30 aprile 2008

Concludiamo il quadro con un grafico che riporta il trend di popolarità (numero di citazioni) di Vincenzo Visco negli ultimi 30 giorni fino al 30 aprile compreso:

Popolarità Vincenzo Visco aprile 2008

Decisamente un bel picco…

L’onorevole in rete: la politica al tempo del web (by Radio Rai)

Segnalo un interessante iniziativa di Raffaele Rosselli del Giornale Radio Rai (L’onorevole in rete: la politica al tempo del web) che ha intervistato diversi blogger “addetti ai lavori” per conoscere la loro opinione sul rapporto tra la politica e la rete.

 Tra gli intervistati c’era anche il nostro Vittorio di Tomaso. Qui potete ascoltare la sua intervista.

Buzz elezioni politiche 3a puntata: Berlusconi come il prezzemolo!

Qui potete trovare la 3a puntata del monitoring politico messo a punto da BlogMeter insieme ad Antonio Sofi di Spindoc.

Buona lettura

 p.s. E dalla prossima puntata inizieremo a “misurare” come vengono percepiti i programmi elettorali delle diverse coalizioni politiche dal popolo della rete.

Nasce NETMONITOR: un blog per osservare la conversazione politica in rete

Ieri è nato Netmonitor: “un blog di osservazione e racconto della conversazione elettorale in rete” da un idea dell’ottimo Vittorio Zambardino.

Bellissima iniziativa (e grazie per aver citato il nostro monitoraggio della conversazione politica online, realizzato in collaborazione con Spindoc, tra quelle che aiutano a seguire la conversazione politica che si sviluppa sulla rete).

Monitoring politico: 2a puntata su Spindoc

Su Spindoc potete trovare la seconda puntata del monitoring politico curato da Antonio Sofi con la collaborazione di BlogMeter denominata: Candidati e partiti a braccetto sul Web.

 buona visione!

Miccichè e Lombardo bisticciano ed il buzz s’impenna!

Tony Siino mi ha chiesto un paio di giorni fà se avevo qualche insight sul buzz relativo ai probabili candidati alle elezioni regionali siciliane (è notizia di poche ore fà che sarà Lombardo il candidato del centro destra).

Ecco il risultato, che Tony ha poi pubblicato su Rosalio.

Fonte: BlogMeter

E’ interessante notare come anche le discussioni sul campione di social media “nazionali” da noi monitorati si siano “infiammate” la settimana scorsa in seguito alla disputa (ora risolta) tra i 2 probabili candidati del centro destra.

Blogmeter e Spindoc: insieme per analizzare il buzz elettorale nostrano

E’ da tempo che cerchiamo di stabilire delle collaborazione proficue con ”esperti” di marketing e comunicazione in grado di dimostrare efficacemente il potenziale insito nelle informazioni provenienti dal nostro sistema di misurazione del buzz online: Blogmeter.

La “partnership” che abbiamo stretto con Spindoc, ed Antonio Sofi in particolare, va proprio in questo senso.

 La “lettura” che Antonio ha dato ieri su Spindoc dei dati di BlogMeter sul buzz online relativo ai candidati premier ed i loro rispettivi partiti politici ha “dato vita” (e lustro) ai nostri dati, dimostrando in maniera semplice ma estremamente efficace il tipo di “spunti” che si possono ottenere da un’analisi puntuale del passaparola online.

Ma naturalmente questo primo esperimento di political buzz monitoring non vuole esaurirsi in un’unica puntata…ma bensi intende diventare un appuntamente fisso per gli aficionados delle statistiche/metriche web2.0.

Pagina Successiva »


Subscribe to MediaMeter

RSS Web mining world

  • Should You Buy Social Software From Your ECM Vendor? Luglio 16, 2009
    One of the questions at a "town hall" debate I facilitated at last month's Enterprise 2.0 conference addressed the topic of information lifecycle management for enterprise social spaces. Most of the attendees didn't seem to think it was necessary. I disagree. All information -- be it official enterprise documents or social content -- foll […]
    Array
  • TechNet August 2009 Luglio 16, 2009
    TechNet’s August 2009 edition features on of my network visualization on the cover.
    Matthew Hurst
  • Mike Arrington Sex Tape Scandal Mercy Dash Luglio 16, 2009
    In an ironic turn of events, Mike Arrington, the author of Valleywag, had an embarrassing video of an intimate personal moment with a friend stolen from his offices earlier today. Mr Arrington agreed that the content of the tape really...
    Matthew Hurst
  • Google Chrome OS FAQ Luglio 15, 2009
    Google's newly introduced Chrome operating system has led to a media frenzy and flurry of analyst interpretations. In a previous posting, I provided a bit of historical perspective to the Chrome OS. As a follow-up, for time-challenged readers (and who isn't?), here are five key questions -- and answers -- about the Chrome OS... How is Chrome OS dif […]
    Array
  • Beware the Dreaded Cloud Pirates! Luglio 15, 2009
    In this San Jose Mercury News article, "Cloud computing may create new venues for high-tech criminals," Brandon Bailey outlines a compelling case around a potential downside of cloud computing: crime. Matt Parrella, the federal government's top tech prosecutor in the Bay Area, had this to say: "The trend toward cloud computing, in which b […]
    Array
  • Software AG to Acquire IDS Scheer Luglio 13, 2009
    In a Teutonic transaction not likely to be surpassed unless applications giant SAP is ever acquired, Software AG announced today that it has issued a tender offer for IDS Scheer AG, the business process modeling and optimization vendor. Software AG and IDS Scheer have much in common, including their roots in Germany and their common focus on business process […]
    Array
  • What Will Drive Next-Era BI? Take the Survey! Luglio 13, 2009
    Our "Next-Era Business Intelligence" Tech Center has been a big hit since it was launched in April, drawing more than 40,000 unique visitors and hundreds of downloads of insightful reports. We're now getting ready to launch more reports, but we'd like your feedback on the topics you'd be most interested in reading about. When you th […]
    Array
  • Catcher in the what? Luglio 13, 2009
    Something that interests me greatly is the relationship between inherent value and social value. For example, a book (let’s say one of those Harry Something-or-other books) has some inherent value, but it also has social value. This social value exists...
    Matthew Hurst
  • Hyperlocal Luglio 11, 2009
    I’ve removed the redirect from Hyperlocal on Wikipedia so that it no longer points to Local News. I’ve got the beginnings of an article on hyperlocal going, but could certainly use some help. One of the reasons behind separating these...
    Matthew Hurst
  • Sentiment Papers at KDD 2009 Luglio 11, 2009
    There were a few of papers at KDD this year on sentiment mining: Sentiment Analysis of Blogs by Combining Lexical Knowledge with Text Classification, Prem Melville, IBM; Wojciech Gryc, ; Richard Lawrence, IBM, USA Entity Discovery and Assignment for Opinion...
    Matthew Hurst

mybloglog

Blog Stats

  • 57,043 hits

License