#morattiquotes: la campagna elettorale si sposta su Twitter

La battaglia elettorale milanese è ormai diventata una questione nazionale e la cascata incessante di tweets con l’hashtag #morattiquotes  degli ultimi giorni ne è la dimostrazione più eclatante: il 12 e il 13 maggio la sfida fra i due candidati sindaco di Milano, Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, si è spostata su Twitter.

Dopo la spiacevole chiusura del faccia a faccia tra i due candidati andato in onda su Sky mercoledì scorso, in cui la Moratti  ha accusato Pisapia di essere “scampato” alla condanna per furto d’auto solo attraverso l’amnistia, gli utenti di Twitter si sono scatenati con le accuse più disparate.

Ecco qualche numero sulla partecipazione degli utenti e una selezione dei tweets degli influencers italiani effettuata da Blogmeter. Il rilevamento è stato effettuato sui messaggi in italiano comparsi con l’hashtag #morattiquotes tra il 12 e il 13 maggio. Buon divertimento!

La morte di Osama infiamma i social media. Twitter svetta su tutti.

“Tonight I can report to the American people and to the World that the U.S. has conducted an operation that killed Osama Bin Laden”.

Queste le parole del Presidente Obama alle 6:00 del mattino (orario italiano) del giorno 2.05.2011 per comunicare la morte del terrorista più odiato e temuto dagli americani, dopo la tragedia dell’11 Settembre 2001.

Abbiamo realizzato una piccola analisi sui media sociali italiani per vedere come il web ha reagito alla notizia. Buona lettura!

Il Post, FriendFeed e la diretta della DirNaz del PdL

Dopo neanche una settimana dal lancio de Il Post, l’esperimento editoriale guidato da Luca Sofri, le sue iniziative divengono già conferme evidenti delle potenzialità “politiche” dei social network e del livello di partecipazione permesso dal web 2.0.

Il profilo friendfeed de Il Post è attivo dal 18 aprile – da prima del lancio della nuova testata, di cui ha seguito tutti i passaggi. Tuttavia il vero lancio è stato certamente sancito dall’iniziativa di ieri: la redazione del Post ha invitato gli utenti di friendfeed a commentare in real time la diretta della Direzione Nazionale del Pdl, facendo registrare la cifra record di quasi 2900 commenti.

A mediare il buzz istantaneo segnato da  battute sagaci  è lo stesso Luca Sofri, che diventa a tutti gli effetti  il moderatore del “dibattito parallelo” fra gli utenti di FriendFeed:

E’ bastato riportare le citazioni dei politici in tempo reale a mantenere alto il ritmo dei commenti:

E sembra davvero di essere lì, al dibattito, anche (e soprattutto) quando qualche utente posta commenti al limite dell’istantaneità colloquiale:

La grande partecipazione a iniziative  2.0 a tema politico come questa (o come quella di “Rai per una notte” della quale abbiamo parlato qua) evidenziano quanto l’interesse per l’informazione politica e la voglia di partecipare siano molto forti. Infatti, dopo il successo di ieri, il nuovo invito del Post a commentare insieme il dibattito elettorale britannico ha già ottenuto quasi 200 commenti.

Nella speranza che il dibattito politico e non divenga una best practice diffusa, buon lavoro alla redazione de Il Post.

La Rete si mobilita con “Rai per una notte”

L’evento che nelle ultime ore ha catalizzato l’attenzione della Rete è stato senza dubbio “Rai per una notte”, il programma a sostegno della libertà d’informazione condotto da Michele Santoro e organizzato dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana(FNSI) al Paladozza di Bologna.

L’appuntamento si è svolto all’insegna della crossmedialità. Rai per una notte è stato infatti trasmesso su satellite, digitale, su varie televisioni locali, proiettato in 200 piazze italiane, e ovviamente in streaming  sul sito internet ufficiale dedicato all’evento e da centinaia di altri siti di news e blog che hanno deciso di riproporne la diretta. Come annunciato durante la trasmissione dallo stesso Santoro l’evento ha riscosso un ampio successo facendo registrare oltre 120.000 accessi unici alla diretta web.

Nelle giornate appena antecedenti all’evento si è assistito in Rete ad un crescendo di buzz a tema “rai per una notte”: post sui blog, status update sui social network, adesioni a gruppi o pagine su Facebook e animati thread di discussione sui forum.

(Dati su forum, blog e newsgroup. Periodo di riferimento 15 -25 marzo 2010 – Fonte: Blogmeter)

a. Social Network

In pochi giorni la pagina ufficiale su Facebook di “Rai per una notte”  è arrivata a contare più di 120.000 fans, sono inoltre presenti altri gruppi minori a sostegno della trasmissione, con alcune centinaia di iscritti ciascuno.

Sempre su Facebook Spinoza  ha organizzato una diretta-commento alla trasmissione, intitolata “Non è la rai”, e fatta di battute al vetriolo nello stile che contraddistinge da sempre gli utenti che contribuiscono ad alimentare il blog  “partecipativo” di Spinoza.it.

Oltre all’ampio flusso di “status update” durante la diretta dell’evento sia su Facebook che su Twitter e FriendFeed si segnalano anche molti commenti successivi all’evento.

Alcuni utenti hanno esaltato la riuscita del programma e la partecipazione degli internauti commentando sia i dati di accesso alla diretta che l’imponente flusso di buzz al quale si è assistito,


mentre altri utenti si sono soffermati sull’impronta televisiva del programma e sull’effettivo ruolo che la Rete ha svolto.

Si segnala infine come alcuni utenti abbiano criticato la scelta della tecnologia Microsoft”Silverlight” per lo streaming dell’evento.

b. Blog e Forum

Anche la blogosfera non è rimasta indifferente all’evento. Tra il 15 e il 25 marzo si sono registrati 625 post a tema “Rai per una notte”*.  Moltissimi blog hanno infatti deciso di riproporre la diretta della trasmissione. Tv Blog, ad esempio,  ha argomentato così la propria scelta:

“Anche TvBlog trasmette in streaming il live di RAI per una notte. Perché? Perché non si poteva non farlo.
Perché comunque la si pensi la censura è deprecabile, così come è deprecabile il bavaglio all’informazione.

Perché internet è uno scampolo di libertà che ci è consentito ancora sfruttare e perché il sottoscritto, che questo blog ha fondato 5 anni fa, desidera dire chiaramente, ai propri lettori, alla propria redazione, che si batterà sempre perché ognuno possa esprimere il proprio pensiero. Perché l’informazione sia sempre libera, perché l’accesso alle fonti sia garantito.”

Tra i vari post a tema “Rai per una notte” segnaliamo l’interessante punto di vista di Giglioli A cosa serve Rai per una notte, che apprezza soprattutto lo spostamento di elementi classici della televisione italiana (i conduttori e le trasmissioni Rai, ma anche Mentana) in uno spazio alternativo quale il web partecipativo:

“Quindi stasera, quali che siano i numeri di quanti si collegheranno con il Paladozza, invito tutti a non festeggiare in alcun modo: perché non c’è nulla da festeggiare se sotto elezioni una delle poche trasmissioni Rai non allineate viene cacciata dai canali generalisti e confinata su tivù minori o siti comunque di minoranza.

Però, però, a tutto questo c’è un però.

Che è il graduale – e neanche troppo lento – spostamento di una parte di telespettatori su piattaforme comunicative diverse dalla tivù generaliste. Raiperunanotte serve a questo. Come, in altro modo, è servita l’idea del Corriere.it di ingaggiare Mentana per una trasmissione via web. A poco a poco si sta lavorando per rendere più plurale l’ascolto dei mass media. Spostandolo gradualmente da pochi canali controllati dal governo a tanti canali con tanti diversi gestori e diverse proprietà. Rendendo Internet- con la sua infinita biodiversità di proposte e opinioni – un consumo non più di nicchia e forse un giorno di massa.”


Tra le discussioni più attive sui forum si segnalano quelle apparse sul forum Rai, su Reset-italia.net e Gamesvillage.it, dove molto discusso è stato l’intervento di Morgan. Sulla partecipazione del cantante le opinioni sono abbastanza divise, tra chi ha trovato l’intervento del cantante fuori luogo:

“Boh ma Morgan mi sembra sempre che non sappia nemmeno lui cosa voglia dire” (simo_red)

“ma che cazzo l’hanno chiamato a fare Morgan…” (Valiant)

E chi invece ne ha apprezzato le parole:

“Sarà due palle ma ha detto la cosa giusta: CULTURALE, CULTURALE, CULTURALE. Se siamo ridotti così male è SOPRATTUTTO colpa nostra. E basta. E come dico da sempre, stiamo ottenendo ciò che ci meritiamo.” (Taurus)

“Come ha detto Morgan nel suo primo intervento in italia ci sono persone che hanno rovinato la nostra cultura (fatta da nomi come dante, da vinci ma anche grandi personalità degli anni 40-50-60 ecc..).” (traplo)

*Registrato su un campione di oltre 60.000 blog italiani.

Potete leggere questo post anche su Semiopolitics.

Elezioni Regionali 2010: analisi del buzz on-line

Attraverso l’utilizzo della piattaforma Blogmeter è stato analizzato il buzz on-line riguardante i candidati presidente di regione del centro destra e del centro sinistra in vista delle Elezioni regionali del 28-29 marzo 2010.

Sono stati analizzati in totale 2.744.319 post, tra il 1 gennaio e il 15 marzo 2010, suddivisi su 35.470 fonti legate ai temi di attualità (forum, blog, social network, siti di question&answers…).

In sintesi:

- sono stati individuati in totale 60.985 post riguardanti i candidati governatori;

- in 8 regioni su 13 il candidato più popolare in Rete appartiene allo schieramento del centro-sinistra;

- tra tutti i candidati alla presidenza di una Regione italiana, la più chiacchierata è Renata Polverini, seguita dalla sua sfidante nel Lazio Emma Bonino e da Formigoni in Lombardia.

Dettaglio Regione Lazio

Durante il periodo di analisi Renata Polverini viene citata all’interno di 13.567 messaggiEmma Bonino ottiene invece 12.417 post.

Analizzando i trend di buzz delle due candidate notiamo come per Renata Polverini si generi un solo picco durante la prima settimana di marzo, generato dalla notizia dell’esclusione della lista Pdl nel Lazio.  Per Emma Bonino si notano invece due picchi di buzz, il primo all’inizio di gennaio in corrispondenza del sostego del Partito Democratico alla sua candidatura, il secondo, di riflesso all’esclusione della lista Pdl a Roma.

Su Semiopolitics potete leggere il post completo.

Il Lodo Alfano visto dalla rete – analisi del passaparola online

Come, quanto e dove i social media e i social network italiani hanno parlato di Lodo Alfano?

Una nuova ricerca in pillole qui, sul sito di Blogmeter.

Tag clouds a “Essere e Avere” di Radio24

Domani (domenica 19 Aprile) se avete un secondo libero e vi va di ascoltare il sottoscritto parlare di di tag/concept clouds e rappresentazioni grafiche delle informazioni un poco innovative sintonizzatevi su radio24 alle 13:15 (il programma si chiama “Essere e Avere”).

Aggiornamento: ecco qui il podcast dell’intervento (inzia a partire dal 15° minuto della trasmissione)

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