Blogmeter e l’importanza dell’ascolto al Back To Basics/Officina della Comunicazione

I target non sono solo fogli excel” e “Non è la rete ad essere popolata di persone strane, è che non siamo abituati a sentire gli altri pensare”. Inizia così, sulle parole di Mafe De Baggis, la sessione conclusiva della terza e ultima giornata dell’Officina della Comunicazione, evento dal nutrito calendario di convegni e seminari che si è tenuto agli East End Studios di Milano tra il 18 e il 20 Maggio 2011.

Viviana Venneri di Blogmeter, insieme a Mafe de Baggis, Roberta Milano, Barbara Corti e Marco Brambilla hanno partecipato alla sessione pomeridiana del convegno Back to Basics con l’obbiettivo di riunire, attraverso le loro presentazioni, spunti e idee per “fare uscire la rete dalla rete”, per applicare gli insegnamenti appresi dal mondo online anche offline, e viceversa.

L’intervento di Blogmeter in particolare ha puntato ad enfatizzare i consigli utili per realizzare al meglio l’importante e delicata fase dell’ascolto delle persone nella social web.

Consigliamo, a chi non fosse riuscito a partecipare, di consultare il blog dell’ Lallodola dove è possibile scaricare un riassunto dei @RT più importanti della giornata e i link di slideshare:  http://www.slideshare.net/2back2basics e http://www.slideshare.net/Blogmeter/ascoltare-la-retetipstricks.

#morattiquotes: la campagna elettorale si sposta su Twitter

La battaglia elettorale milanese è ormai diventata una questione nazionale e la cascata incessante di tweets con l’hashtag #morattiquotes  degli ultimi giorni ne è la dimostrazione più eclatante: il 12 e il 13 maggio la sfida fra i due candidati sindaco di Milano, Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, si è spostata su Twitter.

Dopo la spiacevole chiusura del faccia a faccia tra i due candidati andato in onda su Sky mercoledì scorso, in cui la Moratti  ha accusato Pisapia di essere “scampato” alla condanna per furto d’auto solo attraverso l’amnistia, gli utenti di Twitter si sono scatenati con le accuse più disparate.

Ecco qualche numero sulla partecipazione degli utenti e una selezione dei tweets degli influencers italiani effettuata da Blogmeter. Il rilevamento è stato effettuato sui messaggi in italiano comparsi con l’hashtag #morattiquotes tra il 12 e il 13 maggio. Buon divertimento!

True Blood: analisi del buzz online e costruzione identitaria

Quali significati simbolici gli utenti della rete attribuiscono al telefilm True Blood? E come usano, discorsivamente, tali simboli nella costruzione della loro identità di serial addicted? Queste domande cognitive fungono da punto di partenza per l’indagine del Centro Studi di Etnografia Digitale.

La ricerca sul buzz online italiano dedicato alla serie True Blood è stata condotta su dati Blogmeter.

L’elaborazione del Centro di Etnografia Digitale ha lavorato su vari livelli: il punto di partenza sono i cosiddetti Insight commerciali, ovvero la diffusione dei discorsi sul telefilm, la percezione della serie e l’analisi del gradimento legata ai singoli personaggi.

Fonte: "Il caso True Blood: consumo telefilmico su media digitali"

Successivamente l’analisi è stata diretta verso gli Insight culturali, ovvero la comprensione di come gli utenti serial addicted costruiscano le proprie narrazioni e rappresentazioni di Sé, attraverso circolazione di valori condivisi e la produzione di forme di vita comuni.

La sinossi della ricerca (e la possibilità di scaricare il documento completo) sono disponibili qui.

Buona lettura, e attenzione alla gola.

La morte di Osama infiamma i social media. Twitter svetta su tutti.

“Tonight I can report to the American people and to the World that the U.S. has conducted an operation that killed Osama Bin Laden”.

Queste le parole del Presidente Obama alle 6:00 del mattino (orario italiano) del giorno 2.05.2011 per comunicare la morte del terrorista più odiato e temuto dagli americani, dopo la tragedia dell’11 Settembre 2001.

Abbiamo realizzato una piccola analisi sui media sociali italiani per vedere come il web ha reagito alla notizia. Buona lettura!

SocialMediAbility: le aziende italiane e il loro uso dei social media

Venerdì 14 gennaio 2011, presso l’Università IULM di Milano, si è svolto il convegno di presentazione dei risultati della ricerca “Il SocialMediAbility delle Aziende Italiane” condotta tra maggio e novembre 2010 da un team di lavoro gestito dal Prof. Guido Di Fraia.

L’indagine ha preso in analisi 720 aziende italiane di sei diversi ambiti: moda, elettronico, alimentare, banche, hospitality, pubblica amministrazione. Ne sono emersi dati molti interessanti e spunti di riflessione sia per il mondo aziendale che per gli addetti ai lavori in senso più generale. Ringraziamo per i loro interventi: Andrea Genovese, Andrea Santagata, Alessandro Papini, Leonardo Bellini e Roberto Grossi.

I risultati sono disponibili anche su slideshare.

L’evento è stato anche la cornice ideale per la cerimonia di consegna degli attestati ai partecipanti all’edizione 2010 del Master in Social Media Marketing & Web Communication, conclusasi lo scorso dicembre. Blogmeter è partner del Master dalle sue origini e parteciperà anche alla terza edizione 2011.

[Osservatorio Mondiali 2.0...10] Per gli utenti web, il Mondiale lo vincono Sneijder, Caressa, Maradona e…il polpo Paul. Bocciati azzurri e vuvuzelas.

I risultati del nostro “Osservatorio Mondiali 2.0…10″ pubblicati su City, su Key4biz, su Goal.com e su a pag. 13 del DailyOnline del 16 luglio (qui il link alla versione online con accesso riservato).

Update: il post conclusivo dell’Osservatorio è stato ripreso anche su NextInnovation con il titolo Quel che resta dei mondiali.

Durante il mese di svolgimento dei Mondiali sono stati rintracciati più di un milione di messaggi a tema scandagliando 400 comunità, 70 mila blog e i social network Facebook, Twitter e FriendFeed. Trecentomila messaggi sul fallimento dell’Italia, 70mila sull’inno di Shakira, “Waka, Waka” e 29mila sull’allenatore dell’Argentina Diego Armando Maradona. Oltre alle 20.300 volte in cui la parola vuvuzela è stata accostata all’aggettivo noioso o fastidioso, colpiscono le 50mila persone che, su Facebook, si sono iscritte al gruppo dedicato al polpo Paul. Tra i commenti dedicati agli azzurri, gli unici complimenti sono per Quagliarella e Pirlo (“cavalli di razza in mezzo a un branco di asini”). Uno degli argomenti preferiti dagli internauti riguarda i commentatori tv: in 17mila si sono scagliati contro le scaramucce tra Collovati e Tombolini durante la trasmissione Notti Mondiali (RaiUno), 4mila hanno aderito su Facebook al gruppo intitolato “Io odio Salvatore Bagni” mentre 2800 hanno citato Fabio Caressa e le sue “poetiche introduzioni” alle partite.


Anche Blogmeter festeggia il Social Media Day

Il 30 giugno è stata  la giornata consacrata ai Social Media, la rivoluzione mediatica che ha stravolto le regole del dialogo rendendolo più social e globale. L’idea di Peter Cashmore, fondatore di Mashable e ideatore della giornata mondiale dei Social Media, ha visto il coinvolgimento di 90 paesi e l’organizzazione di  più di 690 Mashable Meetups a cui hanno partecipato circa 11.401 persone.

I festeggiamenti italiani hanno coinciso con i 5 anni di attività di Meet the Media Guru: la Mediateca di santa Teresa, è stata la sede dello scambio di opinioni, idee e testimonianze tra guru, curiosi e professionisti, accomunati dalla passione per il mondo dei Media Sociali.

Tra interessanti spunti di riflessione e  momenti di socializzazione con i propri vicini di prato… anche noi abbiamo contribuito a costruire il “libro dei volti” come ricordo della festa  Social.  E ora vogliamo vedere le foto! :)

Grazie a tutta l’organizzazione e arrivederci al prossimo anno.

Gossip economy, passaparola e reputazione su Radio 24

Martedì 1 giugno Sacha Monotti è intervenuto nel programma Italia in controluce di Radio 24, parlando di gossip economy, monitoraggio della reputazione online e possibili azioni correttive.

Per chi fosse interessato, qui il podcast (l’intervento è nella  seconda parte del programma).

Buon ascolto!

Momcamp:una giornata per le mamme blogger

Sabato al Momcamp: fra mamme blogger, bambini con pennarelli in mano e qualche temerario papà 2.0 c’eravamo anche noi. Sì, perché come dimostra la ricerca dell’International Herald Tribune presentata da  Linda Serra del GGD, che con il suo intervento ha chiuso una giornata piena di stimoli interessanti e di appassionati contributi, “la blogosfera è diventata il luogo delle mamme” – come, su questo blog, scriviamo con piacere da almeno due anni.

Mamme tecnologiche che si re-inventano sul web quando i datori di lavoro dopo il parto impediscono loro di scalare le gerarchie aziendali, o quando per l’impossibilità di pagare una baby sitter sono costrette a rinunciare al lavoro.

Il mood delle mamme blogger del Momcamp 2010 era però molto lontano dalla rassegnazione: Elena Salomoni ha raccontato come la crisi post-parto le abbia dato l’idea di creare MammeinRadio, la prima web radio italiana esclusivamente dedicata alle mamme, ricca di video didattici che affrontano diversi temi e offrono alle neo-mamme, così come alle nonne, preziosi consigli per risolvere problemi legati alla gravidanza e alla prima infanzia. Anche perché come è successo a Chiara, autrice del blog Machedavvero.it a volte la maternità capita in momenti del tutto inaspettati, quando carriera, aperitivi e viaggi sembrano la sola vita possibile.

Ricerca e innovazione sono alla base dell’attività di Maddalena Schenardi. Mamma di quattro figli, presenta nel suo blog una serie di prodotti per mamme e bambini che possono semplificare molto la vita e risolvere piccoli problemi quotidiani, come il futuristico biberon Iiamo che ha riscosso notevole successo fra le blogger presenti.

Il network di mamme blogger è stato poi fondamentale per Flavia Rubino, per vivere un’avventurosa esperienza di social surfing attraverso l’Italia da sola con suo figlio. Le tappe dell’avventura sono raccontate sul blog Veremamme.

Se il web offre alle mamme vere e proprie opportunità di business, anche i brand e la pubblicità si interessano in modo crescente a questo mondo e alle sue protagoniste capaci di attirare l’attenzione e dare il via a nuove tendenze di consumo.

E’ stata una giornata stimolante e piacevole: lo spazio The Hub che ha ospitato l’evento si è dimostrato una location perfetta per la circolazione delle idee delle mamme (e anche per la creatività dei loro pargoli). Perfino durante la pausa buffet le mamme blogger non hanno smesso un attimo di scambiarsi idee per futuri progetti web 2.0, parlando di account Twitter e blogroll.

Wilkinson rasa il pratino: l’effetto virale tra trash e originalità

Per qualcuno è  terrificante, inguardabile, ridicolo, per altri è fantastico, assolutamente geniale.  Senz’altro il video della nuova campagna Wilkinson Quattro Bikini è il virale del momento.

Pubblicato qualche giorno fa in rete come pre-air della prossima campagna pubblicitaria, il video dal titolo “rasa il pratino” (dall’originale “mow the lawn”) ha generato un buzz immediato, che ha preso avvio dalla blogosfera.

Complici: l’originalità del video realizzato da JWT, con il suo jingle orecchiabile e i suoi non troppo sottili doppi sensi e l’iniziativa di Wilkinson che ha coinvolto alcune blogger in una nuova “product experience” con l’invio di un kit completo per un corso “Corso pratico di Giardinaggio di interni”. La componente femminile di cafedesignorant ha dichiarato di aver partecipato molto volentieri al test, Ladra di Caramelle ha realizzato un video del “‘misterioso’ pacco del giardinaggio”.

Le tre copie del video uploadate su Youtube totalizzano nel momento in cui questo post viene scritto 130637 visualizzazioni, quasi 70.000 in più rispetto a un paio di ora fa.

Decine di commenti seguono i tre video, mostrando le opinioni più varie:

  • da chi si indigna:

  • a chi dimosta entusiastico apprezzamento per la trovata pubblicitaria:

  • da chi mette in dubbio che lo spot sarà mai trasmesso in televisione:
  • a chi utilizza lo spunto offerto per discutere le proprie abitudini e preferenze in fatto di “giardinaggio”.

L’effetto virale partito dai blog raggiunge naturalmente in modo pressochè istantaneo anche Facebook dove il video è stato condiviso a ritmo di circa 5 al minuto, intervallato da messaggi di status che citano semplicemente il memorabile claim.

Anche sul social network i commenti degli utenti spaziano dalla pura espressione d’ilarità (“ahahahahah”) alla condivisione del messaggio promosso dallo spot, dall’indignazione per l’immagine di femminilità promossa a una valutazione critica della scelta pubblicitaria.


Al prodotto e alla sua campagna sono state dedicate anche due fanpage:

  • Wilkinson Bikini, il cui numero di iscritti ha avuto oggi,  in poche ore, un incremento di circa 100 “like”;
  • Rasa il pratino, passata dalle 11  alle 16.30 di oggi da  288 a 479 like

Non è da meno il buzz sui portali di micro-blogging Twitter e Friendfeed.

I “tweeple” hanno citato il claim “rasa il pratino” quasi 500 volte negli ultimi due giorni, quasi sempre in associazione con un link al video della campagna.

Decine di post sono stati dedicati a questo tormentone anche su Friendfeed, dove la condivisione del video ha dato inizio ad alcune conversazioni in cui si dibatte:

  • se sia un vero spot o “un fake”
  • se la traduzione dall’inglese abbia snaturato o meno lo spot originale.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.