La Rete si mobilita con “Rai per una notte”

L’evento che nelle ultime ore ha catalizzato l’attenzione della Rete è stato senza dubbio “Rai per una notte”, il programma a sostegno della libertà d’informazione condotto da Michele Santoro e organizzato dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana(FNSI) al Paladozza di Bologna.

L’appuntamento si è svolto all’insegna della crossmedialità. Rai per una notte è stato infatti trasmesso su satellite, digitale, su varie televisioni locali, proiettato in 200 piazze italiane, e ovviamente in streaming  sul sito internet ufficiale dedicato all’evento e da centinaia di altri siti di news e blog che hanno deciso di riproporne la diretta. Come annunciato durante la trasmissione dallo stesso Santoro l’evento ha riscosso un ampio successo facendo registrare oltre 120.000 accessi unici alla diretta web.

Nelle giornate appena antecedenti all’evento si è assistito in Rete ad un crescendo di buzz a tema “rai per una notte”: post sui blog, status update sui social network, adesioni a gruppi o pagine su Facebook e animati thread di discussione sui forum.

(Dati su forum, blog e newsgroup. Periodo di riferimento 15 -25 marzo 2010 – Fonte: Blogmeter)

a. Social Network

In pochi giorni la pagina ufficiale su Facebook di “Rai per una notte”  è arrivata a contare più di 120.000 fans, sono inoltre presenti altri gruppi minori a sostegno della trasmissione, con alcune centinaia di iscritti ciascuno.

Sempre su Facebook Spinoza  ha organizzato una diretta-commento alla trasmissione, intitolata “Non è la rai”, e fatta di battute al vetriolo nello stile che contraddistinge da sempre gli utenti che contribuiscono ad alimentare il blog  “partecipativo” di Spinoza.it.

Oltre all’ampio flusso di “status update” durante la diretta dell’evento sia su Facebook che su Twitter e FriendFeed si segnalano anche molti commenti successivi all’evento.

Alcuni utenti hanno esaltato la riuscita del programma e la partecipazione degli internauti commentando sia i dati di accesso alla diretta che l’imponente flusso di buzz al quale si è assistito,


mentre altri utenti si sono soffermati sull’impronta televisiva del programma e sull’effettivo ruolo che la Rete ha svolto.

Si segnala infine come alcuni utenti abbiano criticato la scelta della tecnologia Microsoft”Silverlight” per lo streaming dell’evento.

b. Blog e Forum

Anche la blogosfera non è rimasta indifferente all’evento. Tra il 15 e il 25 marzo si sono registrati 625 post a tema “Rai per una notte”*.  Moltissimi blog hanno infatti deciso di riproporre la diretta della trasmissione. Tv Blog, ad esempio,  ha argomentato così la propria scelta:

“Anche TvBlog trasmette in streaming il live di RAI per una notte. Perché? Perché non si poteva non farlo.
Perché comunque la si pensi la censura è deprecabile, così come è deprecabile il bavaglio all’informazione.

Perché internet è uno scampolo di libertà che ci è consentito ancora sfruttare e perché il sottoscritto, che questo blog ha fondato 5 anni fa, desidera dire chiaramente, ai propri lettori, alla propria redazione, che si batterà sempre perché ognuno possa esprimere il proprio pensiero. Perché l’informazione sia sempre libera, perché l’accesso alle fonti sia garantito.”

Tra i vari post a tema “Rai per una notte” segnaliamo l’interessante punto di vista di Giglioli A cosa serve Rai per una notte, che apprezza soprattutto lo spostamento di elementi classici della televisione italiana (i conduttori e le trasmissioni Rai, ma anche Mentana) in uno spazio alternativo quale il web partecipativo:

“Quindi stasera, quali che siano i numeri di quanti si collegheranno con il Paladozza, invito tutti a non festeggiare in alcun modo: perché non c’è nulla da festeggiare se sotto elezioni una delle poche trasmissioni Rai non allineate viene cacciata dai canali generalisti e confinata su tivù minori o siti comunque di minoranza.

Però, però, a tutto questo c’è un però.

Che è il graduale – e neanche troppo lento – spostamento di una parte di telespettatori su piattaforme comunicative diverse dalla tivù generaliste. Raiperunanotte serve a questo. Come, in altro modo, è servita l’idea del Corriere.it di ingaggiare Mentana per una trasmissione via web. A poco a poco si sta lavorando per rendere più plurale l’ascolto dei mass media. Spostandolo gradualmente da pochi canali controllati dal governo a tanti canali con tanti diversi gestori e diverse proprietà. Rendendo Internet- con la sua infinita biodiversità di proposte e opinioni – un consumo non più di nicchia e forse un giorno di massa.”


Tra le discussioni più attive sui forum si segnalano quelle apparse sul forum Rai, su Reset-italia.net e Gamesvillage.it, dove molto discusso è stato l’intervento di Morgan. Sulla partecipazione del cantante le opinioni sono abbastanza divise, tra chi ha trovato l’intervento del cantante fuori luogo:

“Boh ma Morgan mi sembra sempre che non sappia nemmeno lui cosa voglia dire” (simo_red)

“ma che cazzo l’hanno chiamato a fare Morgan…” (Valiant)

E chi invece ne ha apprezzato le parole:

“Sarà due palle ma ha detto la cosa giusta: CULTURALE, CULTURALE, CULTURALE. Se siamo ridotti così male è SOPRATTUTTO colpa nostra. E basta. E come dico da sempre, stiamo ottenendo ciò che ci meritiamo.” (Taurus)

“Come ha detto Morgan nel suo primo intervento in italia ci sono persone che hanno rovinato la nostra cultura (fatta da nomi come dante, da vinci ma anche grandi personalità degli anni 40-50-60 ecc..).” (traplo)

*Registrato su un campione di oltre 60.000 blog italiani.

Potete leggere questo post anche su Semiopolitics.

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