E’ già da diverso tempo che raccontiamo in questo blog come da alcuni anni è in atto una vera e propria migrazione del dibattito politico, un tempo nel foro romano, nei forum e blog personali.
Da ciò ne deriva che misurare il “polso della rete” (ossia capire che cosa dicono i cittadini online sui temi legati alla politica) dovrà presto diventare una pratica comune per chiuque si occupi seriamente di politica.
Come già anticipato qui, alcuni mesi fà abbiamo iniziato a realizzare un monitoraggio del buzz online sulla politica ed i politici italiani….ed approfittando della crisi di governo che ha colpito l’Italia la scorsa settimana, vi vogliamo mostrare un primo risultato di questo monitoraggio.
In particolare, durante il mese di Gennaio 2008 abbiamo analizzato oltre 140k messaggi appartenenti ad un campione di social media italiani cosi costituito:
- politicaonline.net (il principale forum italiano sul mondo della politica)
- i 4 principali newsgroup che si focalizzano sulla politica (it.politica ecc.)
- Un campione di 150 blogger “autorevoli” che si occupano spesso di politica, selezionati da alcune “classifiche di blog” (Blogbabel e Wikio) che da ”comunità” che si focalizzano su temi legati alla politica come Ilcannocchiale e ToqueVille.

I risultati ottenuti da questo primo esperimento sembrano decisamente interessanti, ed è impressionante quanto seguano (o anticipino) i fenomeni che accadono nel mondo (politico) reale. A questo proposito allego uno screenshot che rappresenta il buzz online su Prodi, Mastella e Berlusconi durante la crisi di governo…decisamente d’impatto direi!
Mi piacerebbe molto conoscere le opinioni di alcuni amici blogger che si occupano spesso della materia: Marco, Antonio, Andrea, Enrico, Toni un pensierino sul tema “la politica italiana e la rete”?
Seguiranno presto altri esempi di online buzz reali…stay tuned!






Ho fatto un post veloce da me confrontando con Google Trends per lo stesso periodo…
una nota veloce:
ad esempio il feed:
http://www.wikio.it/politica/partiti_politici/forza_italia/silvio_berlusconi.rss
si puo filtrare in molti modi:
aggiungendo : ?filter=blog si avranno solo le news dai blog
aggiungendo: ?filter=media si avranno solo le news dai media classici
altrimenti si possono avere con: /tags.rss , i tag o con /trends.rss il “buzz”.
possiamo andare oltre con filtri che diano solo post con immagini: &filter=postwithimage
i vari filtri si possono aggiungere in sequenza tra di loro per dare vita a dei mashup molto interessanti.
piu una serie di strumenti su cui non mi dilungo.
se volete saperne di piu fatemi un cenno a info at wikio punto italia
Ciao Alex
secondo me i politici si rendono conto del traffico di idee in rete, qualcuno per loro le monitorerà sicuramente, però ancora fanno finta che questo popolo “sommerso” non esista o si manifesti solo sui pc, ……. io dico che se ci sottovalutano fanno un errore, prima o poi lo pagheranno, basta aprire un qualsiasi blog per vedere lo sdegno degli italiani.
La politica riflette il Paese e la sua vetustà. Del resto cosa aspettarsi da gente che non sa nemmeno chi sia Nelson Mandela?
Sono daccordo con “cittadino qualunque” la maggioranza continua ad ignorae la rete ed infatti credo che per chi si occupi professionalmente di web 2.0 ci sia molto spazio di crescita.
Leo
beh, vi assicuro che in questi mesi che precedono le oramai imminenti elezioni politiche noi ce la metteremo tutta nel tentare di “sensibilizzare” l’attenzione della nostra classe politica sui reali “umori della rete”
p.s. @Leo: grazie mille per aver citato (spontaneamente!) BlogMeter sul tuo blog personale
Molto interessante.
Tra le idee in cantiere c’è quella di promuovere strumenti del genere.
Vogliamo ipotizzare una joint venture tra i due siti?
Analisi molto interessante. C’è da chiedersi se il fenomeno è legato essenzialmente all’appuntamento elettorale o se è destinato a continuare anche dopo.
Nel primo caso, si tratterebbe di una forma di mobilitazione diversa da quelle tradizionali ma comunque finalizzata a un evento e probabilmente animata da un senso di emergenza. Nel secondo caso, potrebbe inaugurarsi una nuova grande stagione di confronto che rilancia “dal basso” il dibattito delle idee. In questo caso, si tratterebbe di una novità ancora più importante per il destino della democrazia.
Vi dico la mia, in breve.
Oggi come oggi non ci sono candidati validi da appoggiare.
Penso che questo dipenda da due fattori:
1-Un conformismo di idee e comportamenti da parte di tutti gli schieramenti (si tende a voler prendere voti fregandosene di cosa il paese ha bisogno)
2-La disonestà della classe al potere (non per forza solo quella politica).
La gente si è rotta di vedere queste persone, sempre le stesse, che fanno uso e abuso delle risorse del paese.
Io non sono un blogger, ma ho moltissimi amici che hanno un blog e altrettanti che non lo hanno.
Il 90% di loro mi hanno già detto che a votare non andranno, oppure che annulleranno la scheda.
Sinceramente credo i politici attuali non scendano in rete (a parte poche eccezioni) perchè sanno bene che non potrebbero in alcun modo reggere il confronto con l’elettorato più giovane e attento ai problemi della società, non plagiato dalla stampa (i giovani usano il pc e internet, non la Tv come mezzo di riferimento).
Mastella e il suo blog ne sono un esempio lampante: pochi mesi e l’Ex-Ministro della Giustizia ha desistito, uscendone anzi con la “fama” del censore (per via dei commenti mai pubblicati sul suo blog).
In rete è più facile esprimersi, non occorre andare in piazza, non occorre attendere ore ad un comizio, soprattutto quello che scrive un politico può essere smentito da decine di blog e i motori di ricerca sono “imparziali”, è facile finire sommersi dalle critiche (come sta accadendo a Di Pietro per la sua alleanza con il PD).
In conclusione:
prima di scendere in rete, credo che l’attuale parco politico dovrà forzatamente adeguarsi al funzionamento della rete stessa.
Incassare critiche e cercare di migliorare le proprie prestazioni al Governo, con la consapevolezza che il famoso “Popolo della Rete” (che esiste e va espandendosi di giorno in giorno) tra pochi anni sarà indubbiamente un punto di riferimento per sondaggi elettorali pre-elezioni.
iL RISCHIO DELL’ATTUALE POLITICA E’ QUELLO DI ESSERE AUTOREFERENZIALE.I PARTITI SI ORGANIZZAZO SOLO PER I MOMENTI ELETTORALE.PRIMA DURANTE E DOPO E’ SOLO UN DIALOGO MEDIATICO CHE NON COINVOLGE LA BASE,TANT’E’ CHE IL RPOLIFERARE DEI BLOG E DELLA RETE DENOTA L’ESIGENZA DI CONFRONTARSI A PIU’ VOCI SULLA POLITICA