Buzz elezioni politiche 3a puntata: Berlusconi come il prezzemolo!

Qui potete trovare la 3a puntata del monitoring politico messo a punto da BlogMeter insieme ad Antonio Sofi di Spindoc.

Buona lettura

 p.s. E dalla prossima puntata inizieremo a “misurare” come vengono percepiti i programmi elettorali delle diverse coalizioni politiche dal popolo della rete.

Recensioni 2.0: misurare il successo di un prodotto (editoriale) attraverso l’analisi del passaparola online

Ecco la versione integrale dell’intervento di Vittorio a WebDays ’08.

Nasce NETMONITOR: un blog per osservare la conversazione politica in rete

Ieri è nato Netmonitor: “un blog di osservazione e racconto della conversazione elettorale in rete” da un idea dell’ottimo Vittorio Zambardino.

Bellissima iniziativa (e grazie per aver citato il nostro monitoraggio della conversazione politica online, realizzato in collaborazione con Spindoc, tra quelle che aiutano a seguire la conversazione politica che si sviluppa sulla rete).

Monitoring politico: 2a puntata su Spindoc

Su Spindoc potete trovare la seconda puntata del monitoring politico curato da Antonio Sofi con la collaborazione di BlogMeter denominata: Candidati e partiti a braccetto sul Web.

 buona visione!

Miccichè e Lombardo bisticciano ed il buzz s’impenna!

Tony Siino mi ha chiesto un paio di giorni fà se avevo qualche insight sul buzz relativo ai probabili candidati alle elezioni regionali siciliane (è notizia di poche ore fà che sarà Lombardo il candidato del centro destra).

Ecco il risultato, che Tony ha poi pubblicato su Rosalio.

Fonte: BlogMeter

E’ interessante notare come anche le discussioni sul campione di social media “nazionali” da noi monitorati si siano “infiammate” la settimana scorsa in seguito alla disputa (ora risolta) tra i 2 probabili candidati del centro destra.

Blogmeter e Spindoc: insieme per analizzare il buzz elettorale nostrano

E’ da tempo che cerchiamo di stabilire delle collaborazione proficue con “esperti” di marketing e comunicazione in grado di dimostrare efficacemente il potenziale insito nelle informazioni provenienti dal nostro sistema di misurazione del buzz online: Blogmeter.

La “partnership” che abbiamo stretto con Spindoc, ed Antonio Sofi in particolare, va proprio in questo senso.

 La “lettura” che Antonio ha dato ieri su Spindoc dei dati di BlogMeter sul buzz online relativo ai candidati premier ed i loro rispettivi partiti politici ha “dato vita” (e lustro) ai nostri dati, dimostrando in maniera semplice ma estremamente efficace il tipo di “spunti” che si possono ottenere da un’analisi puntuale del passaparola online.

Ma naturalmente questo primo esperimento di political buzz monitoring non vuole esaurirsi in un’unica puntata…ma bensi intende diventare un appuntamente fisso per gli aficionados delle statistiche/metriche web2.0.

Web semantico e/o semantic web: io sono più semantico di te

Adesso che siamo tutti almeno un po’ semantici (ricerca semantica, motore semantico, tecnologia semantica, web semantico…) dobbiamo iniziare a distinguerci. Infatti, a quanto pare c’e’ semantica e semantica e non tutte le semantiche sono uguali.
In pratica la situazione è:
- ci sono quelli che usano semantica nel senso di semantic web: per costoro la rete deve diventare una gigantesca macchina inferenziale fondata su più o meno arcani sistemi di metadati (e accora più arcani sistemi di rapprsentazione di essi)
- ci sono quelli che usano semantica nel senso di approcci probabilistici (approcci bayesiani, latent semantic analysis e simili). Fino a poco tempo questi erano gli unici a parlare di semantic search; per costoro il significato emerge, in qualche modo, da complicati ragionamenti sulle occorrenze e co-occorenze di elementi linguistici (o anche non linguistici).
- ci sono quelli che usano semantica come sinonimo di “qualunque che cosa che faccia un’analisi del testo che vada oltre i caratteri di cui è composto”. Per costoro anche una semplice normalizzazione morfologica (che consente di trattare cane e cani come la stessa forma)  è semantica.
- ci sono quelli che usano semantica come sinonimo di semantica lessicale. Per costoro vale il seguente ragionamento: i significati e le relazioni tra significati, da che mondo e mondo, stanno nei dizionari; io ho un grosso dizionario, quindi faccio  analisi semantica. Talvolta questi grossi dizionari, magari specifici di dominio, sono chiamati ontologie. L’uso del termine “ontologia” al posto di “dizionario” ha, in molti contesti (non tutti, chiaramente), lo stesso ruolo comunicativo dell’uso del termine “rinite” al posto del termine “raffreddore”.

Indiscutibilemente la parola “semantica” sta subendo un processo di perdita di significato, almeno nel mondo IT (e in certi meandri della stampa tradizionale). Per fortuna i filosofi, i logici  e gli scienziati cognitivi si occupano poco di IT e quindi sui nostri blog e siti web e brochure possiamo dire quello che ci piace senza paura di essere corretti. Tuttavia ci teniamo a ribadire un concetto di una certa importanza (e anche di una certa ovvietà).

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Buzz campagna elettorale: Berlusconi sale ma Veltroni accorcia

Come promesso, ecco un breve aggiornamento del buzz online relativo ai nostri cari candidati (ed ex candidati) premier.

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 Dal grafico si nota chiaramente un raddoppio del buzz relativo a Berlusconi durante le ultime 2 settimane, ed una crescita esponenziale di quello relativo a Veltroni che sta un pò accorciando le distanze. Sostanzialmente stabile invece il buzz relativo a Prodi.

 Nei prossimi giorni vi inizieremo a dare anche qualche spunto “qualitativo” relativo ad i temi associati più di frequente a Veltroni e Berlusconi.

 Stay tuned.

“Spread the word” al Social Media Lab e MiniBar e poi Web Days e torino barcamp2008

Ieri è stata una giornata faticosa ma anche molto interessante ed eccitante.

Ho avuto modo di partecipare al Social Media Lab 2 organizzato dallo Iulm, che aveva come tema del giorno: “Spread the word”, per raccontare “come si misura il passaparola online” (ma anche perchè è necessario farlo e che insights si possono ottenere da questo tipo di analisi), e poi di corsa al primo MiniBar organizzato in Italia, dove sono state presentate 10 delle più interessanti start-up 2.0 basate o sviluppate in Italia tra cui naturalmente BlogMeter.

Dato il succcesso di pubblico che hanno avuto entrambe le manifestazioni credo di poter dire che piano piano si sta muovendo qualcosa anche da noi.

E la settimana prossima, toccherà al buon Vittorio,  spiegare a Web Days e al Torino BarCamp2008  come misurare il successo di un prodotto editoriale attraverso l’analisi del passaparola online con un intervento dal titolo Recensioni 2.0.

Aggiornamento: grazie a Dr_Whoqui potete trovare alcuni scatti dei due eventi.

Informazione e salute: l’ho letto su internet…

Abbiamo già avuto modo di parlare dell’informazione presente in rete sui temi della salute e della sanità discutendo delle iniziative di Microsoft e Google per la creazione di un motore di ricerca verticale sanitario.

La rivista Cancer pubblica, nel numero ora online,  uno studio sull’affidabilità delle informazioni disponibili in rete sul tema del cancro al seno.

Lo studio di Cancer ha analizzato alcune centinaia di siti web dedicati al cancro al seno, selezionati tra quelli facilmente accessibli attraverso i motori di ricerca, per valutare la qualità delle informazioni che un cittadino può trovare sull’argomento.

I risultati sono in gran parte incoraggianti: su 343 siti sono state trovate soltanto 41 affermazioni errate, presenti in 18 siti, quindi il 5.2% del totale. In questo caso sembra falsa l’affermazione generalizzate e un po’ qualunquista secondo cui la rete è piena, in particolare per quanto riguarda la salute, di informazioni false o non affidabili.

Nello studio i ricercatori hanno selezionato i risultati ottenuti eseguendo 15 query sui motori di ricerca e hanno valutato i siti utilizzando criteri di accuratezza formale (chiarezza nell’identificare l’autore delle affermazioni e le sue credenziali) e di accuratezza di contenuti. La conclusione (piuttosto ovvia) è:

“Most breast cancer information that consumers are likely to encounter online is accurate. However, commonly cited quality criteria do not identify inaccurate information. Webpages that contain information about CAM (complementary and alternative medicine) are relatively likely to contain inaccurate statements. Consumers searching for health information online should still consult a clinician before taking action”

Vale la pena ricordare che le query per identificare i siti su cui effettuare la ricerca sono state eseguite tra i 1 giugno e il 30 luglio del 2004 (così riporta WebMD, un sito di informazione medica), a tutti gli effetti quindi circa un secolo fa in termini di evoluzione della rete. Varrebbe la pena ripetere l’indagine oggi, tenendo conto dello scenario attuale.

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