Facebook ha da poco lanciato Facebook Ads, il suo sistema di advertising, che si basa sull’idea di inserire l’advertising nel flusso di informazioni del network.
Facebook Ads include varie funzioni:
-Social Ads: consente agli advertisers di targhettizzare la loro pubblicità all’interno del social network, in base alle caratteristiche dei profili utente es: la pubblicità verrà mostrata solo a chi nel passato ha consultato la pagina dell’azienda su Facebook, ed alle relazioni tra gli utenti es: gli ads verranno esposti a chi, tra le attività tracciate su Beacon (di cui parliamo più avanti) annovera un qualche forma di interazione con il sito web dell’azienda
- Beacon: ogni utente su Facebook ha a disposizione l’applicazione mini-feed, cioè una pagina in cui può consultare tutte le attività dei suoi contatti (ad esempio se hanno aggiunto una nuova applicazione al proprio profile Facebook, se hanno aggiornato twitter, se hanno aggiunto un nuovo amico ecc.). Beacon mostra nei mini-feed le attività intraprese dagli utenti riguardanti le aziende che hanno deciso di fare pubblicità su Facebook. Ad esempio quando un utente acquisterà un oggetto su eBay questo acquisto sarà segnalato nel mini-feed;
- Insight: gli advertisers possono monitorare l’attività degli utenti di Facebook rispetto alle proprie pubblicità e le performances delle loro campagne;
-Pages: le aziende possono creare dei loro profili nel social network in modo che gli utenti possano aggiungerle, creando relazioni di fan-ship.
Di fronte a questo nuovo sistema pubblicitario la blogosfera si interroga se sia l’inizio di una nuova fase della pubblicità on line e su quale sarà la reazione degli utenti davanti a Facebook Ads: accetteranno questo sistema di pubblicità mirato ed invasivo, a cui gli utenti non possono (ancora) sottrarsi. Ci sono timori per la privacy degli utenti, diffidenze a considerare le marche come propri amici (Gaspar Torriero non si ci vede ad interagire con la gazzosa e questo è uno dei motivi per cui ha cancellato il suo profilo su Facebook e Luca De Biase hai dei dubbi sul fatto che si possa avere una relazione personale con una marca). Secondo Enrico Bertini questo sistema pubblicitario trasforma Facebook da social network a network economico.
Insomma funzioneranno questi Social Ads? E’ realistico ipotizzare la nascita di una nuova forma di utenti: i Fan-sumers?
Boh, vedremo….






ciao,
ho letto con molta attenzione questo tuo intervento, e devo dire che l’ho trovato molto interessante…
l’unico mio rammarico è che mi sarebbe piaciuto avere queste informazioni l’anno scorso, mentre scrivevo la mia tesi. Mi sono laureata infatti col prof Vanni Codeluppi in Sociologia dei Consumi con una tesi che intendeva spiegare come i blog o gli spaces possano diventare importanti strumenti di comunicazione istituzionale di per una marca.
Un anno fa però ancora non si parlava di fan-sumers, e devo dire che grazie a te m’è venuta voglia di approfondire l’argomento. Si è parlato di consumatori, di consu-attori come li chiamava Fabris, di Prosumer etc etc… ma il fan-sumer mi mancava!
Grazie mille
grazie Rosa, i complimenti fanno sempre piacere
ciao… ho letto i commenti che avete gentilemente lasciato sul mio blog… in ritardo ma devo avere qualche problema sulle notifiche… quando volete fare due chiacchiere sono a vostra disposizione… avete la mia mail…
ciao
carlo