Archivia per Agosto 2007

Il web ed il passaparola essenziali per “influenzare” gli studenti

Secondo una ricerca di Burst Media sulle abitudini di consumo dei media e di acquisto degli studenti americani, il mezzo (nettamente) più utilizzato da quest’ultimi è internet, che supera largamente sia la radio che la TV.

Molto interessante notare che circa la metà degli studenti intervistati mentre naviga guarda anche la TV o ascolta la radio (generazione multi-tasking non c’è che dire!).

Tra i fattori che influenzano maggiormente i comportamenti di acquisto degli studenti USA, dopo il prezzo, in seconda posizione troviamo il passaparola tradizionale (i cosidetti “consigli degli amici”) con il 56% ed in quarta posizione con il 21% degli intervistati il buzz (o passaparola online).

Risultati che mi sembrano sensati e che non credo si discostino molto da quello che accade in Italia….e tutto sommato mi pare che anche le marche italiane (lentamente) se ne stiano accorgendo.

Buone vacanze!

Mediameter va in ferie per ricaricare un po’ le batterie. Riprenderà la sua attività a Settembre piu’ vitale che mai.

Ciao e buone vacanze anche a voi! 

La politica internazionale ai tempi del web 2.0

Alcune settimane fà si parlava delle nuove relazioni che si stanno instaurando tra il mondo della politica e i Social Media: attraverso un’analisi dei discorsi politici e delle innumerevoli discussioni nate su forum politici, si è evidenziato come il ruolo dei nuovi media  e l’utilizzo di strumenti di analisi del linguaggio politico online stiano diventando sempre di maggiore importanza.

Dopo avervi parlato dei principali “progetti” italiani, prendo spunto dal post di Luca Conti nel quale vengono citati diversi portali stranieri che ruotano attorno all’analisi del discorso politico 2.0 internazionale: interessante, a mio avviso, è Congresspedia, una sorta di Wikipedia della politica grazie al quale “I cittadini si riappropriano della politica grazie all’informazione”, come lo definisce lo stesso Luca Conti; altra iniziativa orientata al mondo dello user generated content è quella del governo inglese, il quale ha creato un vero e proprio channel su YouTube.

A fianco di queste realtà, e grazie anche all’avvento delle prossime elezioni presidenziali americane, gli stessi politici hanno impugnato le armi e sono scesi in campo con i loro blog/siti personali: da una parte troviamo quello dell’ex first lady americana Hillary Clinton, e dall’altra quello più social oriented di Barack Obama, che si rivela un vero e proprio social network dei sostenitori del candidato.

L’interesse per l’analisi dei social media, degli user generated content e dei discorsi politici online negli US, è testimoniato da un rapporto curato da Nielsen/NetRatings (scaricabile in pdf da qui), riportato anche da Politica 2.0 (un interessante blog italiano sulla politica espressa in chiave 2.0), che ci fornisce molte informazioni utili sul numero di persone che hanno visto su Youtube dei video relativi ai candidati delle presidenziali americane….e dove emerge che i video dei candidati Democratici hanno avuto un successo di pubblico schiacciante rispetto a quelli dei Repubblicani.

Infine segnaliamo il “ricco” post di Marco Massarotto che ci riassume “le principali tecniche e strumenti di marketing elettorale usati nella democrazia più famosa del mondo”.

Sun rivoluziona la comunicazione finanziaria alla ricerca di maggiore equità e trasparenza

Oggi parliamo di un evento molto importante che sicuramente rivoluzionerà la comunicazione finanziaria mondiale. A partire da questo trimestre infatti la Sun pubblicherà i propri risultati finanziari su di internet prima di divulgarli tramite qualsiasi altra fonte (es: le agenzie di stampa).

La divulgazione delle informazioni finanziarie sulla rete prima che su qualsiasi altro mezzo mette, per la prima volta, il grande pubblico sullo stesso piano degli investitori, favorendo una maggiore trasparenza ed equità…ma in fondo non è proprio questa la ragione per cui è stato creato il web: favorire la diffusione delle informazioni tra persone?

I risultati trimestrali della Sun, pubblicati ieri in anteprima sul web, si trovano qui.

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