Verso la commoditizzazione degli strumenti di marketing intelligence?

Prendo spunto da un post che Claudio Iacovelli ha scritto qualche giorno fà sul suo blog , a commento della mia intervista apparsa su Apogeonline, per puntualizzare un concetto che non è emerso chiaramente durante il “colloquio” avuto con Emanuele Quintarelli.

L’ambizioso obiettivo che “a tendere” ci siamo posti con BlogMeter, e che ci dovrebbe differenziare rispetto alle aziende che attualmente già operano nel campo del web mining, consiste nel cercare di rendere questo strumento di analisi dei CGM accessibile, sia in termini di costi che di tempi di implementazione, a tutte le aziende e non solo a quelle con a disposizione dei grandi budget di spesa, abilitando cosi una diffusione a larga scala della social media analysis nel mercato italiano.

Nel frattempo, mentre noi parliamo (anzi scriviamo!), la blogosfera italiana si sta radicalmente modificando, negli ultimi giorni abbiamo assistito al lancio di Nova100 (-74!), alla nascità della nuova piattaforma di blogging di Alice e, giusto pochi secondi fà, è stata uffcializzata l’entrata del Sole24Ore nel capitale di Blogosfere (forse la più importante piattaforma di nanopublishing in Italia)…e chissà quante altre sorprese ci attendono nei prossimi mesi ;-)

p.s. se le aziende non inizieranno velocemente a spostare “grosse fette” dei loro advertising budget online, prevedo che prossimamente più che  al lancio di nuove piattaforme di blogging assisteremo ad un bel fenomeno di consolidamento e concentrazione :-)

Diario aperto: Inchiesta 2007 sui blog (e blogger) italiani

E’ stata finalmente pubblicata “Diario aperto” la tanto “chiacchierata” ricerca italiana sui blogger italiani promossa da Splinder, Swg, Punto informatico e Università di Trieste. 

 Qui potete trovare una interpretazione dei risultati della ricerca

Blog che trattano il tema della social media analysis

Ieri ho avuto il piacere di chattare con Nathan Gilliatt, che ha redatto “A guide to social media” una delle più complete guide sui fornitori di tecnologie e di servizi di analisi dei social media nel mondo, e che in seguito alla nostra conversazione a deciso di citare BlogMeter sul suo blog The Net-Savvy Executive e di includerci nella lista di blogger che trattano l’argomento della social media analysis ;-)

Ricerca a tre dimensioni (o a 4D, 5D, 6D…)

Qualche giorno fa Ask ha lanciato la sua nuova interfaccia di ricerca.

L’idea, non distante dalla universal search di google, è che una ricerca basata su keywords è sempre troppo limitata per fornire risultati di alta qualità (almeno allo stato attuale delle tecnologie di lettura della mente dell’utente da parte del motore di ricerca, ma pare che google ci stia lavorando…).

Invece di sforzarsi di capire che cosa intendeva l’utente quando ha scritto “dog“, Ask sceglie la strada più comoda (ma forse anche la più efficace) e, con una interfaccia assai gradevole, fornisce tante ipotesi di risultati in dimensioni diverse:

  • possibili ricerche correlate
  • ricerca di immagini (di cani)…ma anche di video e film(quando si utilizzano altre parole chiave)
  • tassonomie di tipi di cani
  • parole correlate (es: altri tipi di animali)
  • i nomi di cani più comuni
  • le diverse definizioni del termine “cane”
  • i blog che parlano di cani e ovviamente
  • le pagine web.

L’hanno chiamata ricerca 3d, per dire che aggiunge una (o più) dimensioni alla ricerca tradizionale. La forza di questo approccio (crediamo infatti che si tratti di un approccio interessante) è che usa la macchina (ed anche tecnologie NLP, perche’ ce ne sono anche qui dentro) per fare una cosa che sa fare bene e cioè aumentare l’efficienza delle persone (durante il processo di ricerca), invece di cercare di farle fare una cosa che i motori di ricerca (ancora) non sanno fare cosi bene: trovare il risultato giusto, cioe’ quello che soddisfa il bisogno informativo espresso da una sequenza di keywords.

Insomma, fino a prova contraria, gli unici in grado di istituire relazioni di significato (e che quindi fanno ricerche semantiche) sono gli esseri umani. I motori di ricerca possono aiutarci, mettendo ordine nella pagina dei risultati, affinchè la nostra capacità di istituire relazioni tra concetti sia non soltanto facilitata, ma stimolata.

La terza dimensione della ricerca (quella semantica), se esiste, sta, nelle nostre intelligenze.

Tecnologie della mente e scienze della mente

In un vecchio numero di Sistemi Intelligenti, Domenico Parisi pone la domanda “perche’ la scienza della mente non contribuisce di piu’ allo sviluppo delle tecnologie della mente?” (dove, con tecnologie della mente si riferisce alle tecnologie dell’informazione, quando si pongono l’obiettivo si aiutare gli umani a fare quello che fanno “con la mente”, cioe’ “comunicare, esprimersi ricordare, apprendere, trovare informazioni eleborarle, crearne di nuove, organizzare il lavoro” (Sistemi Intelligenti, dicembre 2000).
Sette anni dopo, la domanda è ancora attuale? la scienza della mente (del linguaggio, della comunicazione, della cognizione) sta contribuendo allo sviluppo di queste tecnologie informatiche?

Leggi il resto dell’articolo

Il BlogMeter dream team al lavoro!

Qui potete trovare tutte le altre foto di BlogMeter al web2Oltre.

Intervistato a web2oltre

Sono stato intervistato a web2Oltre per parlare di BlogMeter (giuro che la prossima  volta un sorriso lo faccio!)

Buona visione

BlogMeter a web2Oltre

web2 oltre

 Oggi e domani siamo a web2Oltre con uno stand dedicato a BlogMeter.

Se avete in mente di partecipare alla conferenza, non dimenticate di venirci a trovare ;-)

Parliamo di BlogMeter ai lettori di Apogeonline

Ho avuto il piacere di essere intervistato da Emanuele Quintarelli  di Apogeonline per parlare un pò di BlogMeter, spiegando il contributo che credo questo strumento possa dare allo sviluppo dei social media ed alla costruzione di un dialogo e confronto costruttivo tra aziende e consumatori

Qui potete trovare l’intervista integrale.

 Buona lettura

 p.s. Per approfondimenti, vi aspettiamo al nostro stand mercoledi e giovedi a web2oltre ;-)

Ricerca per keyword o ricerca in linguaggio naturale?

L’esempio e’ abusato, ma resta efficace. E’ curioso il fatto che le ricerca di “cane morde postino” e “postino morde cane” diano, per esempio su google, sostanzialmente gli stessi risultati.

Cosi’ come e’ curioso che, al contrario, le ricerche “rottamazione automobile” e “rottamazione autovettura” diano risultati sostanzialmente diversi.

Sono casi in cui la ricerca basata su keywords si manifesta, se non miseramente fallimentare, quanto meno inefficace.

Alcuni sostengono che la soluzione e’ abbandonare il modello di ricerca basato su keywords per adottare un modello di ricerca in linguaggio naturale o, ultimamente, una cosa chiamata “ricerca semantica“.

Pur non essendo i motori di ricerca il focus di mediameter, le questioni legate all’analisi delle lingue naturali ci interessano molto. Sosteniamo infatti che una piattafforma di analisi e misurazione del passaparola online deve contenere tecnologie linguistiche, perche’ l’argomento che ci interessa, le conversazioni che si sviluppano nei social media, sono evidentemente comportamenti linguistici…e di conseguenza l’analisi del linguaggio deve essere posta al centro di qualsiasi strumento che tenti di analizzarli.

Inoltre, la discussione su questi temi, almeno dall’altra parte dell’oceano, si sta facendo calda (vedi, per esempio qui e qui e senza’altro qui) e ci interessa districarci nel complicato mondo di “semantic search“, “search 3D” e “facet search“.

Stay tuned.

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