Innovaction-3: Progettando gli scenari del futuro (de Kerckhove)

L’ultima presentazione di Innovaction di cui parlerò è quella di Derrick de Kerckhove, grande teorico della società della rete e, a mio modesto avviso, uno dei più brillanti lecturers in circolazione (insegna anche all’Università di Napoli e nonostante sia Canadese parla un ottimo Italiano).

Durante la presentazione De Kerckhove ha cercato di spiegare alcuni dei fenomeni a cui assisteremo nel prossimo futuro.

Ecco una lista degli affascinantissimi temi trattati durante la sua presentazione (ciascuno dei quali meriterebbe una presentazione a se stante):

  •  
    • Lifelogging
    • Crowd Sourcing
    • Always on generation
    • SPIME (spacetime markers)
    • Ubimedia e cappotti d’invisibilità digitale
    • Schermologia
    • Mind-machine-direct-connect
    • Schermi organici
    • Quantum Computing

Fantastico!

Buona visione

Ancora sulla morte delle Page Views…Google analytics il nuovo messia?!

Oggi Steve Rubel sulle pagine di Adage si chiede ancora una volta quale metrica rimpiazzerà le (oramai agonizzanti) page views per misurare l’engagement. Secondo Steve, tra le varie alternative: unique visitors, time spent ecc saranno gli EVENTS, cioè tutte le interazioni di un navigatore con la pagina web, che avranno la meglio nel diventare la metrica chiave. Egli aggiunge che in futuro stumenti come Google Analytics, che è già in grado di misurare queste interazioni con successo, saranno in pole position per fornire le “nuove” classifiche dei siti più visitati…sarei cusioso di conoscere il punto di vista di Nielsen Netratings a riguardo…ora li chiamo e glielo chiedo ;-)

Advertising Age – What Will Succeed Page Views?

Abbiamo provato Babelgum la nuova WebTV di Scaglia….

E devo dire che anche se la scelta di programmi è ovviamente ancora un pò povera e la risoluzione non eccelsa, non c’è dubbio che offre già delle funzionalità molto eccitanti e che qualora sarà in grado di mantenere le promesse in termini di varietà di contenuti offerti (e gratuità degli stessi) insieme con Joost potrà segnare LA svolta a favore della webTV almeno per quello che riguarda la cosidetta ALWAYS ON GENERATION.

Babelgum Blog

Innovaction-2: One Laptop per Child Project

Ecco la presentazione intergrale di Nicholas Negroponte all’ Innovaction fair sul nobilissimo progetto da lui capitanato One LapTop per Child

Il Video

Marketing.Innova: la necessità di cambiare le strategie di pianificazione media

Da giovedi 15 (Febbraio) a domenica 18 si tiene ad Udine Innovaction, la fiera dell’Innovazione, delle Idee e della Conoscenza.

Noi c’eravamo, per curiosare tra gli stand (alla ricerca di nuove idee e partnership) e per partecipare ad alcune conferenze che, avendo come oggetto l‘innovazione nel marketing e l’impatto delle nuove tecnologie sull’uomo erano sicuramente degne di essere viste.

Da segnalare, durante la rassegna Marketing.Innova, l’intervento di Carlo Momigliano, guru del media planning (lato Concessionaria), oggi a capo della struttura di Marketing Stategico della Mondadori Pubblicità, che ha abilmene spiegato come il calo dei rendimenti marginali di una campagna pubblicitaria debba portare ad un cambio di stategie di pianificazione.

Momigilano ha dimostrato come, negli ultimi anni, all’aumentare della pressione pubblicitatia (dei GRP) la curva dei rendimenti marginali delle campagne pubblicitarie stia mano mano scendendo, portando quindi a rendimenti sempre minori all’aumentare degli investimenti.

La risposta degli Advertiser, a questa situazione, secondo Momigliano, è stata quella di aumentare i GRP indiscriminatamente seguendo la (oramai) vecchia ed inefficace strategia delle soglie minime d’investimento (sotto le quali la campagna non può scendere per essere efficace) mentre invece, mutuando alla realtà del media planning una tecnica di guerra utilizzata da Annibale a Canne, Momigliano ha dimostrato (con tanto di casi pratici es: una campagna del portale ALICE) come invece la tecnica migliore da utilizzare sia quella di concentrare gli investimenti (le truppe) su di un numero minore di mezzi e testate (il fronte di guerra), in modo però da avere una presenza dominante su quelle testate risultando cosi IMPOSSIBILE da non notare (e quindi più efficace nel colpire il target di riferimento).

Infine Momigliano ha concluso il suo intervento sostenendo (a mio avviso giustamente) che le campagne pubblicitatie NON possono più essere pianificate e rilevate MEZZO per MEZZO ma devono invece essere considerate come un tutt’uno e di conseguenza anche rilevate come fossero un unica campagna. Per fare ciò naturalmente è necessario riformare il sistema della audi andando verso rilevazioni multimediali come per esempio l’IPA TOUCHPOINTS, la ricerca single source inglese che si propone di analizzare i compotamenti dei consumatori durante una settimana tipo (ogni mezzora) e di fornire un database single source multimediale di pianificazione campagne oppure l’italiana Eurisko Media Monitor che tra critiche ed ostracismi sta cercando di fornire uno strumento “meter based” single source d’analisi del time budget multimediale degli italiani…ma che purtroppo a differenza della ricerca inglese non è stato il frutto di uno opera congiunta di tutte le forze in campo (AUDI, Agenzie, Editori) e di conseguenza non potra essere usato come HUB (fulcro) per la creazione di un database di pianificazione multimediale ma rimarrà come un ricerca a se stante da interpretare individualmente.

Ecco una notevole presentazione di Orange UK che analizza i risultati della prima ricerca TouchPoints.

Whats wrong with you?

Xbox360: “Whatswrongwithu“?

Questa curiosa iniziativa “virale” è stata lanciata dalla Microsoft in Oriente al fine di sapere dagli utenti stessi per quale motivo la console Xbox360 non abbia riscosso localmente il successo che ha ottenuto nel resto del mondo.

Il tutto consiste in un’unica domanda a risposta multipla che dovrebbe individuare la ragione principale del fallimento della console di Redmond in Asia….

Non mi è chiaro se una singola domanda sia sufficiente a cambiare le carte in tavola, ma comunque mi sembra un’ottima idea “avvicinarsi” a clienti orientali mettendosi in gioco mi maniera anche spiritosa!


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