La morte delle page views…tanto rumore per nulla?

In quest’ultimo mese si è scritto (e letto!) moltissimo sull’imminente “morte delle page views“. 

Tutti sono più o meno concordi con Steve Rubel, quando dice che con l’avvento delle Rich Media Applications e con l’incremento esponenziale dell’interattività delle pagine web portata da tecnologie come AJAX o Flash, le “page view“, una delle metriche chiave per valutare lo stato di salute di un sito web, sta perdendo di importanza…

Purtroppo, nonostante qualche buona proposta di come sostituire questa metrica con un qualcosa di più efficace, come per esempio “l’interaction rate“, ossia il grado d’interazione di un utente su di una pagina web, suggerito da Ryan Stewart, mi pare che gli online marketers lamentino tutti una vera alternativa…e di conseguenza la condanna al dover continuare ad usare questa metrica per molti anni a venire.

Ma questo fenomeno è  ancora più evidente nel mondo dei blog, dove spesso buona parte delle audience accedono ai contenuti via RSS, e di conseguenza è possibilie arrivare al paradosso per cui un blog con molti “lettori” potrebbe non generare neanche una page view!

Per stilare una classificà dei blog più popolari (vedi ad esempio: http://it.blogbabel.com/) infatti non si usano ne le page view e ne gli unique visitors, ma vengono usati dei criteri maggiormente legati alla qualità di un blog, alla rilevanza di quello che viene detto al suo interno, all’utilità dei post che contiene, insomma al valore che porta al coloro che lo leggono….il tutto viene un pò riassunto nei  “backlinks“, cioè i link inclusi in altri blogs o siti web…ecco che forse dovremmo prendere spunto da questo insegnamento per usare metriche più orientate alla qualità di un sito, che alla quantità di pagine cliccate….anche se temo che Rubel abbia ragione, e cioè che i media ed i marketers ci metteranno molti anni a cambiare le loro abitudini in materia.

Wii mania

Attualmente sto facendo un’analisi della blogosfera italiana per valutare la portata del passaparola relativo al fenomeno Wii…e direi che ad un primo esame il “word of mouth” generato nei riguardi della nuovissima console della Nintendo è veramente notevole.

Guardate sotto il grafico Technorati sui post che menzionano la Wii negli ultime 3 mesi….un’ascesa inarrestabile….con più di 1500 post solo nell’ultimo mese…ed un picco di 130 post il 9 dicembre e cioè 2 giorni dopo il lancio della console in Italia…

Ma il buzz trend intorno alla Wii è ancora molto consistente (nonostante una leggera flessione dovuta al Natale), attualmente infatti si procede ancora ad un ritmo di circa 40-60 nuovi post la giorno…..ed a un prima lettura devo dire che il web sentiment intorno alla Wii è estremamente positivo…fatta eccezione per un pò di problemi legati a dei cavetti un pò “leggerini” e qualche problema di sintonizzazione di alcuni canali Wii.

Italian (Italiano) posts that contain Wii per day for the last 90 days.
Technorati Chart
Get your own chart!

La madre di tutte le fusioni online?

Oggi, dopo la pausa natalizia, ho letto un articolo su iMedia Connection che citava una notizia proviente dal Dow Jones newswire ed un report di un’analista di Merril Lynch che ancora una volta parlavano di quella che potrebbe divenire “la madre di tutte le fusioni” del mondo web: Yahoo e AOL….con Microsoft che potrebbe comprarsi entrambi!

E’ pur vero che questa notizia continua ciclicamente a tornare di attualità…ma questa volta, vista la prolongata crisi del valore delle azioni di Yahoo, il “nemico” comune: Google, e considerata l’enorme influenza che hanno gli analisti sul mercato americano, credo che nel 2007 è molto probabile ne vedremo delle belle ;-)

Il personaggio dell’anno 2006 sei tu!

poy_publetter.jpg

” Si TU, perchè controlli l’era dell’informazione. Benvenuto nel tuo mondo”….così il TIME magazine ci ha incoronati come personaggi dell’anno…mossa originale ed un pò fuori dagli schemi (anche molto furba direi)…che sancisce l’affermazione globale del web 2.0, che Lev Grossman definisce nel suo articolo:  “a massive social experiment”….”a story about community and collaboration on a scale never seen before. It’s about the cosmic compendium of knowledge Wikipedia and the million-channel people’s network YouTube and the online metropolis MySpace….”

E chi ha il tempo, l’energia e la passione per “creare” tutto questo….ma NOI blogger, noi popolo di internet naturalmente…beh godiamoci questo premio…un bel regalo di natale  direi ;-)

p.s . Spendida l’idea della copertina “a specchio”

La mappa della blogosfera italiana

Bellissima…complimenti vivissimi a Ludovico Magnocavallo

blogosfera_ridotta1.jpg

 La versione integrale.

Auditel cambia, Gentiloni compie il miracolo!

Dopo quasi vent’anni di paralisi, la recente riunione voluta dal ministro Gentiloni per discutere della riforma del sistema di rilevazioni degli ascolti televisivi, sembra avere portato a casa i primi risultati…..

Si va verso un’allargamento del CDA da 18 a 24 membri che porterebbe, per la prima volta da quando esiste Auditel, ad una situazione in cui la RAI e Mediaset non avrebbero più la maggioranza in consiglio di amministrazione….Sky ringrazia!

Dal canto suo Sky sarebbe pronta a far certificare i dati sugli abbononamenti alla sua piattaforma…credo sarebbe un bel passo avanti sulla strada di una maggiore trasparenza….centri media e advertiser ringraziano….

Si è parlato anche di un aumento del numero di wave della ricerca di base che permetterebbe di aggiornare ancora più frequentemente il campione di famiglie e percepire con più sensibilità i nuovi comportamenti di ascolto (digitale incluso).

Non sarebbe stato trovato ancora un accordo, invece, sulla composizione del comitato tecnico di Auditel, l’organo responsabile di definire le metodologie della rilevazione e scegliere le soluzioni tecnologiche più appropriate. Sky vorrebbe anche in questo caso un cambiamento all’insegna di una maggiore indipendenza, Malgara invece sarebbe contrario rimarcandone le specificità tecniche.

 Per approfondimenti sul tema.

Investimenti pubblicitari 2007: Nielsen Media stima una crescita complessiva del 2%…ma internet sale del 31,4%!

Paolo Duranti, managing director Nielsen Media Research South Europe, ha presentato ieri a Milano i risultati delle stime NMR sugli investimenti pubblicitari per gli anni 2006 e 2007, che prevedono per l’anno in corso una crescita del 2,4%  (a quota 8,68 miliardi di euro), mentre per il 2007 è atteso un incremento pari al 2,0%.

Il settore internet, dopo un incremento stimato del 44% per l’anno 2006, continuerà la sua ascesa registrando nel 2007 una crescita del 31,4%.

Un bel regalo di natale per il mondo internet…vacche un pò più magre per gli altri settori….

Per maggiori informazioni consultare la versione intergrale della presentazione di Paolo Duranti.

BigBlogBang in edicola oggi su Nova24 inserto del Sole24Ore

bigblogbang1.jpg

“Un fatto è certo, il mondo dei media non sarà più lo stesso”….cosi Luca De Biase conclude il suo editoriale “BigBlogBang: Genesi dei media dal volto umano” su Nova24, il settimanale de Il Sole 24 Ore dedicato all’innovazione, ricerca e creatività….credo possa bastare per convincervi ad accorre in edicola a comprare Il Sole 24 Ore!

L’articolo introduce un corposo speciale sulla blogosphera italana con diversi interventi di noti blogger italiani….veramente notevole la mappa delle relazioni che rappresenta graficamente l’universo dei blog italiani….tanti complimenti a Ludovico Magnocavallo….ed un ringraziamento a Luca per questo meraviglioso special (ma anche per il resto di Nova24 che è sempre una gran fonte di spunti di approfondimento)

Io il Vanghetto lo metterei in cantina…e mi leggerei il nuovo libro di Giavazzi!

 il-vanghetto.jpg

Anche se con un pò di ritardo (ma d’altronde questo blog è appena nato!) volevo manifestare tutta la mia solidarietà a Layla Pavone (a mio avviso una riedizione italiana di Wonderwoman per tutti gli incarichi che riesce a ricoprire pur presenziando attivamente a pressoché tutti gli eventi che contano del mondo Internet) per l’articolo scritto sul suo blog a commento del celebre intervento di Malgara allo IAB Forum 2006.

Putroppo temo che le considerazioni di Malgara siano sintomatiche del pensiero di una classe imprenditoriale (i celebri imprenditori del Nord-Est) che negli anni 70-80 dello scorso millennio ha dato un grande contributo nel trascinare l’economia italiana e promuoverla nel mondo, che forse non si è ancora resa completamente conto  che i tempi sono profondamente cambiati, che la competizione è ora globale e che gli strumenti di comunicazione sono profondamente cambiati….spero solo che Malgara & friends se ne rendano conto presto altrimenti siamo destinati ad un sicuro declino.

Per quanto mi riguarda, se mi si vuole “contattare” con una campagna pubblicitaria (e tutto sommato credo di essere ancora un buon target per i miei amici advertiser) bisogna puntare sulla radio online o sulla pubblicità internet (dato che passo quasi tutto il giorno sul PC online) e non certo solo trasmettendo spot televisivi (dato che non guardo più di un’ora di TV al giorno) tornaimmagine1.jpg

A proposito di declino, vorrei consigliare una lettura molto interessante degli economisti Giavazzi-Alesina Goodbye Europa. Cronache di un  declino economico e politicoche descrive le ragioni del declino della nostra vecchia Europa mettendola a confronto con gli USA….speriamo lo leggano presto anche i nostri politici e la nostra classe dirigente più influente!

Dal “Word of Mouth Research Symposium”/4

 badge.jpg

La giornata cominciata all’alba, dopo un viaggio intercontinentale mica da ridere, sta quasi volgendo al termine..peccato…ma ne è valsa la pena!

Nel pomeriggio, mi dedico un pò al networking: faccio la conoscenza di Jonathan Carson, CEO di Nielsen BuzzMetrics e di Brian Cavoli, Direttore Marketing di Cymfony Scambiamo due chiachere sulla possibilità di applicare i loro sistemi a realtà (e lingue) diverse dall’inglese (…tipo il nostro bel italiano) e nel spiegarmi che i loro prodotti sono altamente flessibili e customizzabili si dimostrano ottimisti (forse troppo…anche secondo l’opinione di Howard Kaushansky di Umbria).

In effetti conversando proprio con Howard capisco come sia difficile “esportare” un prodotto, ma come invece sia più probabile esportarne la tecnologia e la metodologia che gli sta dietro (…io sono pronto..quando partiamo?!). 

Nonostante la pasta con pollo mangiata a pranzo (accostamento tipicamente amercicano!) cominci a causarmi dei problemini di concentrazione, segnalo l’intervento molto interessante “Rating, Reviews & ROI” di Brant Barton, Co-Founder & VP di BazaarVoice. Una presentazione molto pratica (con una serie di case studies) che dimostra come generare ROI usando “customer ratings e reviews” nei propri siti: i benefits principali sono la possibilità di ridurre il product return rates, aumentare la soddisfazione post-vendita e costruire un relazione “profonda” con i più appassionati clienti.

Interessante la statistica che ci dice che l’81% nei surveyed CompUSA shoppers dicono che le reviews e i rating sono parti fondamentali per la loro decisione di acquisto.

E ora di trarre le conclusioni di questa bella esperienza….direi che l’argomento WOM è sicuramente sempre più attuale e sarà  interessante vederne e valutarne i risultati nel nostro bel paese (e noi della Me-Source speriamo di poter contribuire a renderlo un pò più misurabile di quanto non lo sia oggi)

Inoltre è oramai certo che il WOM online acquisterà sempre di più dimensione e valore…per il momento posso solo consigliarvi di rimanere collegati con il nostro blog oppure con quello di Hagakure tramite i quali cercheremo di tenervi sempre aggiornati sull’argomento.

Ora devo tornare a Milano…un saluto a Luca (Ogilvy) che ho perso di vista proprio alla fine (ci sentiamo a Milano!) e un ringraziamento a tutti (…moglie compresa che è rimasta da sola a casa con i miei 4 bimbi!).

Qui dal WOM Research Symposium è tutto, un saluto Andrea

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.