Mediameter si trasferisce

Il blog di Blogmeter torna a casa. Da ora in poi ci trovate direttamente sul nostro sito.

Non dimenticate di aggiornate il vostro feed reader ;)

BlogMeter ospite di RAI Radio Uno per parlare di Facebook e Pinterest

Ultimamente sono stato ospite di START la trasmissione mattutina di Radio Uno per parlare della timeline di Facebook e del nuovo fenomeno Pinterest.
Di seguito trovate le due chiacchierate con i conduttori, nel caso ve le foste perse ;)
Buon ascolto.

Le migliori pagine Facebook mondiali nel settore Beauty

Per la prima volta Blogmeter ha deciso di prendere in considerazione il contesto internazionale nelle sue ricerche Top Facebook Pages, analizzando le maggiori pagine Facebook per numero di fan nel settore Beauty, allo scopo di estrarne una classifica delle pagine con maggiore capacità di engagement.

La ricerca, pubblicata in inglese sul nostro sito, e ripresa sul DailyNet mostra nella Top Three Bath and Body Works, Sensational Maybelline e L’Oréal Paris Brasil, pagine animate durante il mese in esame da concorsi, sondaggi e dai festeggiamenti per la festa della donna.

Ciò che è interessante notare è che molti tra i più celebrati brand come Dove, Chapstick, Clinique non compaiono nella classifica perché, sebbene abbiano più fan di molte pagine della Top Ten, non riescono a coinvolgere i propri utenti e a stimolarne l’interazione, suscitando post spontanei, like o commenti.

Gli hasthtag più utilizzati del giorno – quello che Twitter non vi dice

Quali sono stati gli hashtag più utilizzati ieri dai “twitteri” italiani?

Sfruttando il nuovo strumento di Twitter Monitor di Blogmeter siamo riusciti a individuare non i trending topics in un preciso momento, come mostra Twitter, ma gli hashtag più utilizzati in un arco temporale più lungo come quello della giornata di ieri. Al primo posto svetta #legaladrona seguito a poca distanza da #barcellonamilan. Interessante notare che più in basso si trovano altri hashtag riferiti agli stessi temi: lo scandalo che ha colpito la Lega (#Belsito #lega #bossi) e la partita di Champions League Barcellona – Milan (#milan #barcamilan #forzamilan).

Pur non comparendo tra i top hashtag di ieri, si segnalano altri due temi di discussione emersi: il lancio di Instagram per Android e l’acceso scambio tra Massimo Boldi e l’utente Giuseppe (@Sanfra1407) che ha indignato gli utenti portando in alto #Boldicapra.

In attesa di scoprire tutte le funzionalità del nuovo tool Blogmeter, potete seguire le altre curiosità sui cinguettii italiani su #twittermonitor!

Pagine Facebook, un confronto tra categorie di prodotto e tone of voice

Ieri al Social CaseHistory Forum Viviana Venneri ed io abbiamo presentato uno studio su più di 200 pagine Facebook italiane, realizzato utilizzando il tool di Facebook Social Analytics di Blogmeter. Rispetto ad altre analisi realizzate in precedenza, abbiamo introdotto due novità:

  1. un confronto tra categorie di prodotto (e non solo tra singole pagine), in modo da analizzare le tendenze e le best practice di settore. Tra i settori analizzati: home care, personal care, baby products, retail, electronics, food&beverage;
  2.  l’analisi qualitativa delle strategie di comunicazione utilizzate dalle pagine più coinvolgenti e il tone of voice più efficace per le varie categorie di prodotto studiate.

Per i più curiosi che si sono persi il forum, qui trovate le foto del nostro intervento e all’hashtag #schf12 i commenti dei partecipanti.

Che la forza sia con voi!

Il ROI dei Social Media: un framework per la misurazione

Ieri nel corso del Web Analytics Strategies ho presentato per la prima volta un modello di riferimento utile per misurare le attività sui social media. Un’attività che può essere svolta utilizzando strumenti avanzati, come quelli che offre BlogMeter, per analizzare le relazioni, le conversazioni, le interazioni, ma che va sempre raccordata agli obiettivi di business.

Le performance dei giornali italiani su Facebook

Facebook è il più grande social network mondiale, e anche in Italia continua ad attrarre utenti. Ad oggi sono circa 22 milioni, il 78% di coloro che quotidianamente si connettono ad Internet in un mese. Un luogo così affollato non poteva non attirare anche la stampa italiana che, sull’orlo di una crisi senza precedenti, sta provando ad utilizzare la rete sociale come nuova edicola diffusa.

Quanti sono i giornali italiani che hanno sviluppato una presenza su Facebook? Che strategia utilizzano? Quanto sono capaci di stimolare i lettori?

Per rispondere a queste domande ho pensato di realizzare una ricerca che presenterò durante il prossimo Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. L’idea è di produrre il primo studio in grado di andare oltre una semplice classifica delle pagine con più fan, per individuare la capacità dei protagonisti del giornalismo nostrano di utilizzare al meglio i social media.

La prima fase si basa sulla individuazione delle pagine ufficiali dei quotidiani, settimanali e mensili italiani. La seconda sull’analisi delle migliaia di interazioni che gli amministratori delle pagine sviluppano con i propri fan nell’arco di un mese. Per far ciò mi servirò di Facebook Social Analytics, uno strumento avanzato messo a punto da BlogMeter, società italiana di cui faccio parte.

L’analisi preliminare, condotta su 56 quotidiani, 33 settimanali e 72 mensili, mostra alcune interessanti statistiche che sono in grado di anticipare. Tra i quotidiani esaminati ben l’88% ha una pagina su Facebook. Tale percentuale scende sensibilmente nel caso dei settimanali e dei mensili. Tra i primi solo il 48% ha una presenza sul network di Zuckerberg, mentre tra i secondi la percentuale è del 51%.

Giornali italiani su Facebook

Ma quali sono i giornali di carta che stimolano gli utenti a condividere i propri articoli in rete? Quali quelli che producono più like e commenti? Quanti di questi riescono, oltre che a portare traffico sui propri siti, anche ad alimentare una comunità fedele di lettori?

Lo scoprirete al Festival Internazionale del Giornalismo, venerdì 27 aprile dalle 10,00 alle 11,30 presso la sala Lippi, nel corso dell’incontro “Giornali su Facebook e giornalisti su Twitter: la situazione italiana”, durante il quale presenterò anche un aggiornamento della mappa dei giornalisti italiani su Twitter.

Strategie social, HBO e Game of Thrones: come aumentare fan (invece di perderli) tra una stagione e l’altra

286 giorni.

286 giorni tra il finale di stagione della prima serie di Game of Thrones e l’inizio della seconda, previsto negli USA per domenica 1 aprile. Più di nove mesi che hanno visto, tra gli altri, l’avvento di Falling Skies e Terra Nova, l’avvio di Alcatraz già battezzato come il nuovo Lost e la competizione serrata con la première della quinta stagione di Mad Men, che sarà on air negli USA domani, domenica 25 marzo. In questi nove mesi di pausa i vari profili Facebook, Twitter e affini dedicati alla serie avrebbero potuto essere abbandonati, con il classico imbarazzo di chi non ha molto di nuovo da raccontare: e invece, al contrario, la loro popolarità è cresciuta moltissimo. Come?
In realtà, la formula adottata da HBO per Game of Thrones si basa su numerosi elementi:

1) Contenuti di altissima qualità. Anche mentre la serie non era in onda HBO ha continuato a produrre contenuti estremamente interessanti e curati, tra cui foto e video delle riprese in Croazia e in Islanda, le interviste esclusive agli attori e i profili dei personaggi della saga, i poster della seconda stagione anche nelle loro riduzioni per wallpaper e Twitter avatar.

2) Profili social molto attivi e diversificati. Sebbene i tre canali social principali utilizzati per Game of Thrones, Facebook, Twitter e Youtube, dialoghino strettamente tra loro, possiamo identificare alcune strategie diversificate. Prima di tutto HBO sceglie di avere un canale Youtube esclusivamente dedicato alla serie – scelta non banale: la quinquennale Mad Men non ce l’ha – e i numeri le danno ragione, con più di 33 milioni di visualizzazioni complessive dei video e quasi 72 mila iscritti al canale. Sul profilo sono numerosi i video di approfondimento che vanno oltre i contenuti delle serie, tra cui vari dietro le quinte e i profili dei personaggi e delle famiglie come Jon Snow e i Lannisters.

Sulla pagina Facebook ufficiale si possono invece distinguere due macro filoni tematici. Il primo, parafrasando il motto della House Stark, potrebbe chiamarsi Season 2 is coming: si tratta di tutti i contenuti che in qualche modo anticipano e ricordano il prossimo avvento della seconda stagione. Per quanto queste condivisioni siano molto frequenti e a tratti simili tra loro – negli ultimi due mesi sono stati condivisi non meno di 5 trailer – i fan non si stancano e continuano a moltiplicare like e share sulla pagina producendo in alcuni casi più di 50mila tra like, commenti e post quotidiani sulla pagina. Il secondo filone tematico è invece legato al Catch Up!,  ovvero al rivedere insieme le scene più belle e a ricordare le citazioni più amate. Per quanto non raggiungano i volumi di like e commenti dei nuovi contenuti, anche i video e le immagini già viste vengono apprezzati e condivisi.

Andamento per Total Engagement della pagina Facebook ufficiale di Games of Thrones (21-02/21/03 2012)

Anche l’account Twitter ufficiale della serie propone il doppio movimento nuovi contenuti+catch up, ma cerca anche di stimolare un maggior coinvolgimento sul profilo personale degli utenti suggerendo meme legati a hashtag tematici. Nelle ultime settimane molti utenti hanno aderito, descrivendo la serie con le parole proposte quali Fire, War e Cold. In effetti, con più di 250mila followers e un punteggio Klout di 73 punti Jim, il marketing manager e gestore dell’account Twitter della serie, non ha molta difficoltà a coinvolgere i fan.

3) Partnership. HBO ha attivato per Games of Thrones una serie di partnership che hanno permesso di dare ancor più valore ai propri contenuti e a tutto quello che è l’universo GoT, anche prodotto dai fan stessi. In questa direzione ha agito certamente l’accordo con Paper.li che ha realizzato per Games of Thrones il primo Branded Fan NewspaperPaper.li ha quindi realizzato uno speciale aggregato quotidiano delle centinaia di tweet legate a Games of Thrones, innescando un circolo virtuoso del buzz per cui una notizia interessante che veniva twittata poteva finire nel Paper.Li di Games of Thrones e da lì venire scoperta e ri-condivisa, con un movimento a espansione che aveva sempre come origine l’account collettore del brand.

Una seconda partnership è stata stretta con Miso, una nota piattaforma di social TV, per permettere ai fan di esperire la visione in Second Screen, commentando l’episodio in diretta. La partnership con un’altra piattaforma di social TV, GetGlue, ha invece portato alla realizzazione di una serie di web sticker esclusivi sbloccabili dai fan facendo check-in.

4) I libri e l’autore. Il quarto e ultimo elemento è il coinvolgimento di Martin, l’autore della saga A Song of Ice and Fire, a cui la serie Game of Thrones è (molto) fedelmente ispirata. Il primo capitolo della saga di sette romanzi fantasy è stato pubblicato nel 1996 e da allora la fama dell’autore e dell’opera è cresciuta, insieme al numero degli appassionati. Il quinto capitolo, A Dance With Dragons, è stato pubblicato in luglio 2011, meno di un mese dopo il finale della prima stagione della serie TV: romanzo e serie hanno certamente contribuito a rilanciare vicendevolmente l’interesse per l’uno e per l’altra. Martin, inoltre, è autore di un blog dal titolo Not A Blog in cui racconta il suo lavoro di scrittura e di promozione della saga e in cui spesso ripubblica contenuti prodotti dalla serie, come i trailer. Il coinvolgimento dell’autore nella produzione e nella promozione della serie, anche tramite i suoi canali social abituali, è un ottimo volano per garantire la transizione e il dialogo dei fan tra i romanzi e la serie TV (e viceversa).

Per concludere, non ci resta che aspettare cosa accadrà il 1 aprile in occasione della première. Stay tuned, ci saranno aggiornamenti (e, sì, un confronto con Mad Men)!

Videogiochi e console, la nostra ricerca su AdV di aprile

Il discusso finale di Mass Effect 3, l’enorme bug di Skyrim che blocca i giocatori dopo decine di ore di gioco, le formazioni da mettere in campo su FIFA e Pro Evolution Soccer, l’entusiasmo per la prossima uscita di Diablo 3 e la scelta delle armi più efficaci per Call of Duty 3: questi e molti altri i temi discussi su social media e social network a tema console e videogiochi. Quella che parla è una variegata comunità maschile, che si esprime soprattutto sui forum dedicati ai giochi preferiti e cerca consigli per completare le missioni, informazioni su grafica e trama, dettagli su potenza e funzionalità.

Abbiamo studiato il settore per un articolo che uscirà sul numero di AdV di aprile ’12. Mettete un promemoria, non vorrete perdere l’occasione di sapere se si parli più di Playstation o Xbox o quali siano i rumors sulle nuove console, vero?

Le performance dei brand auto su Facebook

Questa volta sotto le grinfie dei nostri analisti sono finite le pagine Facebook dei maggiori brand autobilistici. Prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 1 dicembre 2011 e il 31 gennaio 2012, abbiamo indagato i risultati raggiunti dai brand attraverso lo strumento di Facebook Social Analytics di Blogmeter ottenendone una classifica interessante.

La principale metrica di riferimento adottata è quella del total engagement. Convinti che il numero di fan acquisiti da una pagina dica poco delle capacità di coinvolgimento della strategia adottata, abbiamo preferito considerare una somma delle interazioni degli utenti avvenute sulla pagina nel periodo di analisi. Il total engagement è infatti la somma di like, post dei fan e commenti dei fan della pagina.

Come potete osservare nel grafico Audi, Bmw e Fiat si posizionano sul podio con un significativo distacco rispetto alle altre pagine della Top Ten.

A stimolare l’interazione nel caso di Audi e Bmw sono soprattutto gli album fotografici che ritraggono i nuovi modelli (Audi A1 Sportback , Audi R8 Gt Spyder, Bmw Serie3 Berlina 328i) o i momenti migliori di eventi e manifestazioni come la Bmw xDrive Live 2012 al Sestriere.

Alfa Romeo è la pagina con il maggior numero di fan complessivi, conquistati anche giocando sul senso di appartenza alla community alfista, ricordando alcuni importanti momenti della storia del brand.

Per leggere la ricerca completa e dare un’occhiata alla classifica vi rimandiamo alla pagina delle ricerche sul nostro sito e alla pagina del DailyNet su cui la ricerca è apparsa.

Al prossimo giro!

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